Sotto le ceneri? Berlusconi.

–  E’ più pericoloso un carbone ardente sotto le ceneri in piena notte che un fuoco che divampa –

Non è una novità, Berlusconi si è dimesso, ma c’è stata la vera novità? Cioè la fine dell’era Berlusconi e del Berlusconismo?  E’ vero, ogni epoca , ogni Partito, ogni politico ha la sua parabola ascendente e discendente,  ma è quest al’ora? E’ questo il momento? Il Fuoco che arde lo abbiamo visto più volte, era sotto gli occhi di tutti, ma se si ricorda bene nel 2008 abbiamo assistito ad una fase analoga, l’indebolimento, la scomparsa totale dagli schermi da parte di Berlusconi, nessuno sapeva che fine avesse fatto. Oggi lo stesso si grida “Vittoria”, ci sono festeggiamenti in atto, forse è giusto festeggiare la fine di un periodo stagnante rischioso per tutti gli onesti lavoratori, ma è un festeggiamento a metà. Ancora la strada è in salita, non solo per l’economia Italiana ma anche per la Politica Italiana, e senza quest’ultima l’economia non è che una materia astratta da studiare sui libri. La Politica di Partito ha perso molto, soprattutto dopo questo ventennio, dove la famosa II Repubblica non ha mai preso il volo, è diventata semplicemente una sottoevoluzione della Prima.  Intanto il primo responsabile di questo blocco, Berlusconi, è tornato a meditare, a riunire i suoi, a rimettere il vestito di responsabile e docile uomo cercando ammiccamenti tramite il suo fedele Alfano, con il centrosinistra. Sarebbe auspicabile il ritorno di una nuova politica, meno rissosa, ma temo che questo sia il classico inganno da parte del centro-destra per placare l’ira dei cittadini Italiani, stufi dei continui battibecchi e della scarsa concretezza e dello scarso riformismo. Cos’è che più teme una casa in legno in via di riparazione? I carboni ardenti di notte, in questa lunga notte i vari Berluscones hanno messo a repentaglio la stabilità del nostro Paese, ora c’è il rischio che riemergano dalle ceneri, per questo la risposta all’apparente vuoto va colmata al più presto! Evitare i famosi assist al centrodestra e riflettere su una possibile alternativa, qualcosa che possa dare il segno del cambiamento, anche attraverso strumenti inusitati , vecchi o nuovi che siano. Uno fra questi è il FlashMob, a volte usato per manie di protagonismo , a volte per lanciare un messaggio chiaro; non basta dire “Cambiamo l’Italia” diciamo piuttosto come la vogliamo cambiare e da dove vogliamo partire, non fermiamoci alle grandi tesi economiche, c’è bisogno di politica, portando avanti per esempio una strenua battaglia per una nuova e decente Legge Elettorale, per una politica libera da interessi economici, quindi per una bella legge anti-trust, partire dalle basi della politica democratica per poi effettuare quelle manovre economiche che servono al Paese e ai Cittadini, senza fondamenta non si può nulla; purtroppo sono passati 20 anni da quando i Partiti dovettero cambiare registro, modus operandi,idee e quant’altro, e in questi 20 anni ancora non siamo riusciti a costruire una solida classe dirigente in grado di cambiare lo stato attuale delle cose; la (anti)politica Berlusconiana ci ha accecati, ci ha tolto la capacità di riconoscere le priorità e ci ha aggiunto problemi che prima non esistevano.  Non sottovalutiamo  “il gioco delle ceneri” e “rimbocchiamoci le maniche”, i cittadini e la vera Politica ci aspettano.

L’Ostinato Cinalli

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