Un nuovo e corretto Avversario

Stavo riguardando questa sera il video in cui Fini esternava per la prima volta tutto ciò che pensava realmente su Berlusconi e il suo impero politico/mediatico. C’era un vero leader in quell’assemblea di tirapiedi; un leader però di destra. Ciò che più lo ha messo in disparte, che lo ha posto forse non solo come traditore di Berlusconi ma anche della Destra è appunto la sua collocazione in questo instabile e insicuro Terzo Polo. Fini ha perso di credibilità verso il suo elettorato, ha posto troppo al centro delle cose la sua persona e non il suo progetto (cosa che dovrebbe imparare dall’avversario Bersani, pur avendo pro e contro anche quest’ultimo). Oggi nei sondaggi lo danno al 4%, un leader e una forza che potrebbero avere benissimo il 10% o il 12% dei consensi. Ovviamente lo spostamento al Centro non ha giovato il gruppo di Futuro e Libertà, soprattutto perchè la dottrina è ben diversa e la sua figura verrebbe oscurata dal leader Udc Casini, forse ora più forte come figura. L’Api di Rutelli ha una percentuale molto marginale, non ha una linea-identità politica chiara e si trova appiattita sulle posizioni forse più di Fini che quelle di Casini. FLI deve a mio parere occupare lo spazio che si creerà alla destra di Alfano; è un partito con una forte base ideologica post missina, lontana quindi dalla mia sensibilità, però che desidererei vedere forte e alla guida di quel futuro centrodestra. Un Centrodestra che sicuramente non voterò nè tantomeno appoggerò, ma che vedrò come Berlinguer vedeva Almirante e viceversa, come un grande politico, una grande persona, da stimare, non un nemico da distruggere. Berlusconi ci ha “regalato” oltre a riforme inesistenti o deleterie per il Paese, anche un virus letale; quello della discordia e invettiva a tutti i costi. E’ un violento e mi chiedo come mai Fini e suoi non abbiano deciso prima di uscire da quel pastrocchio elettorale e soprattutto perchè non ci hanno pensato prima? Quando appendevano cappi in Parlamento contro De Michelis e craxiani ora berlsconiani. La Storia non si fa nè con i “se” nè con i “ma”, è vero, ma da un punto dovremmo ripartire. L’Italia di Domani dovrà avere leaders che si sanno parlare anche se avversi, leaders che sapranno unirsi se il Paese è sotto emergenza. Ovviamente oggi non ci sono le occasioni per un unione delle parti parlamentari per l’emergenza, perchè ovviamente il Governo pensa ai vari Papa,Milanese,processo breve, anzichè al basso reddito degl’operai, ai sostegni economici per le famiglie, al fallimento di bilancio di tanti comuni sparsi per l’Italia, alla Crisi che pervade ogni settore lavorativo. In questo futuro da me sognato non c’è spazio per berluscones e berluschini della sinistra, non ci saranno spazi per i leader con la “l” minuscola che antempongono il loro ego al progetto, non ci sarà spazio per chi pensa di far alleanze dopo le elezioni, con chi offre di più. Tolto tutto ciò l’Italia comincerà a mettersi in moto, i cittadini torneranno alla politica, perchè la politica è tornata da loro. Se si RILEGHERANNO certi ambiti (politica-cittadini-città-Stato), tutto inizierà a camminare e con tutto ciò anche l’economia, perchè una buona economia non potrà mai governare un PAese, una buona economia è dettata da una buona linea politica, da una buona riforma. La Dittatura Economica porta al baratro politica,lavoratori e l’economia stessa. Cari Lettori, è venuto il momento di seminare, se un giorno vorremo raccogliere.

L’Ostinato Cinalli.

 

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One thought on “Un nuovo e corretto Avversario

  1. Fardello ha detto:

    Ottima analisi amico mio!
    Io credo che la risposta di perchè di una lenta reazione di Fini è perchè non ha mai osato! Questa è una mia visione che da tempo sostengo, ossia che da quando il delfino di Almirante riceveva consensi tra i giovani italiani. Tutti dicevano:”io sto con Fini è un grande!” E io mi cheiedevo: “ma perchè?!?!” Che c’è di nuovo in lui e soprattutto che fa?!?!

    Io credo che lui non ha mai osato da solo, non si è mai buttato… è sempre stato uno stratega attendista per ottenere il più possibile e forse solo questa volta ha avuto coraggio e ha deciso di abbandonare Berlusconi. L’unica decisione che poi lo ha penalizzato pesantemente. Si è andato a ficcare dentro questo Terzo Polo che poco convinceva. Un Fini indeciso e con le vesti di moderato centrista proprio non ci stava. Un Rutelli che con l’Api conta realmente poco dal punto di vista politico e per finire Casini: l’unico a contare pesantemente tra i veri moderati e che sicuramente non va a tendere la mano a Fini e ne tantomeno a Rutelli.

    Casini oggi deve decidere solo come operare! C’è in ballo la coerenza… privilegio che ad oggi non ha più di tanto toccato l’UDC.

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