Alla Lega Nord opporre la Nuova Cultura.

In una società che ha perso i grandi valori del socialismo e della dottrina sociale della Chiesa, ma anche quelli che stanno alla base della Humanitas si insinua la politica antistato: quella della Lega Nord.

Non si parli mai di Kulturkampf Bismarckiano, ma di regolamentare e mettere un limite al tipo di protesta. Si può protestare per i diritti dei lavoratori, della famiglia, ma non contro lo Stato in sè. Come possiamo Noi Italiani permettere che un gruppo di agguerriti xenofobi ma al tempo stesso moderati da amministrazione all’occorrenza, di tenere in mano non solo il Paese ma anche molte coscienze che lo compongono. Non si può permettere di offendere la memoria di chi è morto per unire il nostro Stato, senza contare che la famosa Padania è solo un’invenzione di  qualche sparuto gruppo nella metà degli anni ’80. Spiegatemi che senso hanno le federazioni leghiste abruzzesi,marchigiane e del Lazio. Non è forse un controsenso? C’è chi ha sognato di recuperare la base leghista, ma è difficile se non impossibile; ricordo ai lettori le esperienze di indottrinamento nelle palestre politiche democristiane,socialiste e comuniste; ecco la Lega è uno dei pochi partiti che ha mantenuto quelle palestre, quel lavoro giornaliero sulle persone. Quando ci sono forti dogmi è impossibile convincere un’intera base a spostarsi. Ovviamente le forze politiche d’opposizione dovranno lavorare sul territorio, far capire che il loro lavoro è ispirato dalla moralità Berlingueriana, dalla legalità e trasparenza, ma soprattutto dalla concretezza, quella che spesso è mancata a quelli che io chiamo “Oratori della politica”. Uno scatto in più si può fare, dentro ai partiti e movimenti, illuso è chi pensa di scalfire un bunker con qualche sassolino dall’esterno. Bisogna inniettare un potente virus positivo, che non è quello del giovanilismo, del “toglietevi di mezzo che sono giovane e non ho mai fatto politica, perciò comando io”, no, questo virus sarà portato da chi ha lavorato nelle sezioni di partito o nei movimenti/collettivi, che avrà incontrato la gente sui propri posti di lavoro, che avrà studiato la Realtà delle cose NON SOLO sui libri.  Non è la cooptazione di qualche giovane inesperto che si fa il cambiamento, anzi spesso quella è una soluzione sbrigativa di qualche gerontocratico. Se queste persone giovani nell’anima manterranno un giusto e retto stile, animati da un sentimento RIVOLUZIONARIO e di cambiamento effettivo della realtà delle cose, forse qualcosa cambierà. Non abbiamo bisogno di replicanti, abbiamo bisogno di VOI CON TUTTA LA VOSTRA INELLIGENZA, DELLE VOSTRE INTUIZIONI E IDEE…non abbiate paura! Se avete un’idea per il cambiamento ditela, passatela e confrontatevi sempre con estrema UMILTA’. Preparatevi soprattutto a subire le più grandi critiche, perchè le cose che vengono dall’unione di mente e cuore non sono mai comode. Ecco come la Lega potrà perdere la sua base, quando tutti Noi saremo il cambiamento e faremo la differenza e cari lettori, la Lega avrà i minuti contati, insieme a questo partito anche la sua mania seccessionista. Carissimi, w L’ITALIA sempre e comunque.

L’Ostinato Cinalli.

 

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