Vincenzo Iovine e l’abbandono dell’API di Rutelli

Riporto qui la lettera dimissionaria dell’Eurodeputato API-PDE-ALDE, Vincenzo Iovine.

“Ho sempre ritenuto che il dono della chiarezza sia sintomatico della lealtà; lealtà che è mio dovere trasferire ai miei elettori . E’ mortificante per me dover, ancora una volta, ritornare sui miei passi ed abbandonare il progetto politico di Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli. 
Ho, infatti, assunto la decisione di dichiararmi “deputato europeo indipendente”
Tale scelta è maturata dopo aver constatato, con rammarico, il più totale scollamento tra il progetto politico che intendevo portare avanti sul nostro territorio e le scelte poste in essere, su importanti questioni, dalla Presidenza del partito di Alleanza per l’Italia.. 
Non intendo in alcun modo alimentare inutili tensioni o sterili polemiche, che non avrebbero effetto alcuno se non quello di generare ulteriore confusione in un momento politico delicato dove, a livello sia locale che nazionale, c’è bisogno di tutt’altro. 
Resto, pur tuttavia, convinto della bontà del mio progetto, incentrato sul pluralismo, sulla condivisione democratica e, soprattutto, sul rispetto per il territorio e per gli uomini. 
Proprio quest’ultimo elemento è stato per me motivo di grande delusione, evidentemente sono io che sbaglio perché penso ancora che sia possibile una politica fatta al servizio degli altri. 
Ho palesato, infatti, a più riprese la mia totale volontà di adoperarmi per il territorio, ma a patto che le strategie fossero pienamente condivise e non frutto di dinamiche personali per il raggiungimento di scopi personali. 
Ciò non è accaduto, quindi, non vi è soluzione che quella di abbandonare la mia collocazione politica e continuare, da indipendente, a rappresentare il territorio ed i tanti cittadini che, con stima e generosità, mi hanno accordato la propria fiducia. 
Ovviamente tale scelta non avrà ripercussione alcuna sul lavoro che continuo a portare avanti al Parlamento europeo per il nostro territorio. Il mio impegno in tal senso resta immutato , e da questo intendo ripartire, mettendo ancora una volta al servizio dei cittadini la mia determinazione, la mia disponibilità e la mia esperienza. 
Intendo infine ribadire e confermare come le mie scelte debbano sottoporsi solo ed esclusivamente al vaglio dei miei elettori, solo ad essi spetta il giudizio finale sul mio operato.”

On. Vincenzo Iovine 

 

Quella Carezza nella folla

In questi giorni abbiamo assistito ad una manifestazione a Roma, purtroppo non finita come si deve. Gruppi di facinorosi hanno preso in mano la cosa, rompendo e spaccando tutto ciò che gli capitava a tiro, comprese le camionette della polizia. E’ stato bello vedere gruppi di ragazzi dar contro a questi guastafeste, che avrebbero dato modo a questo Governo e all’amministrazione Romana di dire “stop! alle manifestazioni”. Soliti pretesti per soffocare la normale,libera (e prevista dalla Costituzione) espressione delle idee attraverso los trumento della contestazione di piazza. Purtroppo per motivi scoutistici non sono riuscito a partecipare alla manifestazione degli Indignados, ma l’ho seguita attentamente via internet. Ho notato che in mezzo al mare di violenza dei black bloc (che io chiamo infiltrati filogovernativi, e sono filogovernativi in ogni caso, giocano a favore del governo), sono nati dei “fiori”. Gruppi di ragazzi liberi dalla violenza hanno “messo dei fiori nei loro cannoni”, c’è chi scambiava effusioni lungo la strada, in maniera molto romantica, può ricordare il giovane Baglioni in “Piazza del Popolo”, c’è chi stringeva la mano alle forze dell’ordine. La scena più bella, che penso passerà alal storia è stata la carezza del poliziotto alla ragazza manifestante, una di quelle scene che possono far commuovere 1.93 metri di ragazzo senza problemi. Su quella immagine si è concentrata la mia mente, che poco dopo è stata distratta dal finto sicoperante, e finto oppositore di questo governo, Marco Pannella. E’ vero, non ho mai avuto simpatie verso i radicali, come non ho mai avuto simpatie per gli intolleranti (e i leghisti sono i re dell’intolleranza), del resto aveva ragione Popper che diceva: “Dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti.” Marco Pannella infatti, storico leader del movimento radicale, si è fatto strada nella manifestazione prendendosi 1 ora e passa di insulti e lancio di uova; forse i toni erano esasperati ed esagerati, ma posso benissimo capire cosa può sentire la gente, ma come? Un uomo che si definisce alternativo, addirittura anticlericale, va a sostenere questo governo?. Per me non c’erano dubbi sui radicali, anche loro hanno fatto sempre il gioco di qualche vecchio democristiano, o qui o là, purchè si mangi. Molto triste sentire queste cose nelle terre di De Gasperi,Berlinguer e Pertini. Sempre per motivi Scoutistici, e un giorno dedicherò una bella paginetta a questo mio impegno, non riuscirò ad essere presente alla manifestazione del PD del 5 novembre alla quale mi sarebbe piaciuto prendere parte.
Cari lettori, questo voleva essere solo un breve pensiero da condividere e da mettere in circolo, e quell’immagine, quella carezza vale più di un milione di parole.

L’Ostinato Cinalli

UN VIAGGIO EUROPEO, PT.3

Carrissimi, oggi voglio scrivervi come è andata avanti la mia esperienza Europea. Nel giorno 12 ottobre ci siamo svegliati verso le 7.00 pronti per una nuova carrellata di informazioni e incontri importanti per le nostre (M)PMI locali. Il primo incontro lo avevo organizzato io, ed era un incontro non previsto nell’agenda di Confartigianato Pesaro. Il giorno prima infatti avevo incontrato un caro amico che conobbi sempre a Bruxelles durante il congresso del PDE, dove poco prima esposi le mie (nostre) teorie antinucleare di fronte a una vasta platea della parte “liberal” dell’ALDE palesemente pro-nucleare, il tutto rigorosamente in lingua inglese. Dovetti rispondere a una carrellata di domande, col sudore freddo che colava dalla fronte. Non mi dilungo oltre su questo aneddoto ma è importante spiegarvi come conobbi questa grande persona, Emiliano Fatello. Con Emiliano abbiamo avuto modo di parlare tante volte di politica in generale e anche nel particulare; poi ho scoperto che è assistente dell’Europarlamentare Guido Milana e pensai come si dice in inglese “We can kill two birds with on a stone”, e così fu. Guido Milana è vicepresidente della commissione pesca, in particolare si occupa della piccola pesca che rientra nella piccola e media impresa. Così con il Segretario Generale e il Presidente della Confartigianato di Pesaro-Urbino ci presentammo nel salotto ricreativo degli Europarlamentari dove incontremmo anche Niki Vendola in persona (io lo avevo incontrato per strada il giorno prima e vi fu un piccolo e simpatico scambio di battute, una persona veramente alla mano) e ci aspettava Guido Milana. Con Milana abbiamo affrontato il tema delle PMI, dei fondi europei, della piccola pesca, dell’importanza di non sfruttare troppo la grande pesca che rischia di far rimanere a secco le nostre “reti”. Si avviò così un interessante colloquio su questi temi. Di sicurò ne nascerà una collaborazione interessante e io terrò i contatti per questo lavoro e percorso comune. Pare che ci sia un progetto per facilitare la burocrazia che blocca i fondi europei destinati alle PMI. Finito il colloquio davanti ad una tazza di caffé americano ho salutato gli amici di Confartigianato, che avrei rincontrato un’ora dopo presso la sede Europea di Confartigianato-Cna (ISB), per far due chiacchiere insieme all’On. Milana ed Emiliano, negli uffici parlamentari; questa volta si parla di politica. Devo dire che è stato entusiasmante trovare in una persona, che ne ha fatta di strada dal sindacato alle associazioni di categoria fino al Parlamento Europeo con il PD, un grande entusiasmo sempre vivo e soprattutto la voglia di mettere in gioco le sue idee e i suoi progetti. Tutto molto stimolante, non si è parlato di aria fritta, nè tanto meno tergiversato sulla fantapolitica; da quel che ho capito nell’ambiente usa dare pane al pane e vino al vino. Insomma una politica trasparente e libera. E’ stato un buon incontro dopo una serie di amarezze, che mi ha fatto capire qual è il ruolo e l’importanza del centrosinistra, vitale per questo Paese. Ho capito che gli incontri più importanti avvengono per sbaglio ma mai per caso. Infatti nulla è stato pre-organizzato, ho solo avuto la fortuna di incontrare un vecchio amico con il quale mi sono confrontato più volte trovandomi nella più totale sintonia. La cosa più bella che ci caratterizza, è la stima, il rispetto reciproco, nessuno vale meno dell’altro, ognuno ha un universo (cfr. Aldo Moro) dentro di sè. In politica, cari lettori, non è una cosa scontata. Finita la chiacchierata con Emiliano siamo rimasti a prenderci una birra al pub, passando vicino a quella che sarebbe stata di lì a poco la October Fest Belga.Io scelsi la mia birra preferita del luogo, la Kriek. Dovete sapere, cari lettori che la prima volta che chiesi una Kriek mi sentii dare dell’effemminato dal Barista, eppure sono grande, grosso con la barba folta,la mascella volotiva e la panzetta tipica di un uomo. E mi venne spiegato che la Kriek è la birra delle donne, perchè poco alcolica ma buonissima, alla ciliegia. Che la Kriek sia la birra delle donne è tutto da dimostrare, ho visto nordiche ragazze dagl’occhi di ghiaccio ingollare boccali molto più impegnativi.
Il tutto terminò con una piacevole serata nei locali più Cool della giovane Bruxelles. Una città che nonostante il tempo (sono metereopatico), non finisce mai di stupirmi e piacermi. Il giorno dopo vi furono incontri in lingua inglese nella sede dell’ISB, incontri frontali, la delegazione Confartigianato con gli esperti del microcredito e micro-finance, ma non mi dilungherò sui dati tecnici che potrebbero rivelarsi noiosi per Voi.
Il giorno seguente partimmo verso Colmar, una bellissima cittadina francese, grande più o meno come la nostra Fano/Senigallia, dove ci concedemmo uno sfrenato shopping maschile, il mio caratterizzato da pile di CD musicali (dovete sapere che in camera mia nuoto frai cd) e gadget da Nerd di Star Wars. (In una frase ho scoperto le mie carte, cioè le mie passioni extra politiche,associazionistiche etc…etc..).
Una bella esperienza, faticosa forse per il viaggio in pulmino, ma bella; in aereo forse ci saremmo persi gran parte del senso della parola VIAGGIO o meglio traversata.
Un abbraccio a tutti voi che mi leggete.

L’Ostinato Cinalli.

Pesaro e Divertimento VS. Rimini e Sballo.

La Pesaro che si diverte; questo è quello che ci vorrebbe, una Pesaro sorridente e non malinconica quando cade il sole estivo. Noi ragazzi sulla ventina, ma penso anche più grandi fino ad arrivare ai 40 (and over basta sapersi divertire), abbiamo bisogno dei nostri spazi ludici. Non chiediamo che Pesaro diventi la nuova Rimini, bensì che diventi l’alternativa alla Rimini che si sballa, Noi saremo la Pesaro che si diverte e che sa divertirsi secondo un modello culturale e innovativo che supererà mode e culture temporanee. Ieri al consiglio comunale ho sentito dei falsi moralismi da parte di alcuni esponenti del pdl (vedi un certo mr B.) inascoltabili. La città ha bisogno di una spolverata ed è ovvio che ogni novità porterà qualcuno a storcere il naso,è giusto prolungare l’orario, è ridicolo dire che la musica è solo live;e i dj?i “famosi” libri di musica citati dal sindaco!? quella che roba è?! il problema di questo centrodestra è non riconoscere le cose buone.E’ ora di investire su quella parola che a molti non piace (ma a me si), che si chiama divertimentificio,stando attenti però a giri di droga,abuso di alcolici,ma tutto si può regolamentare, si possono mettere dei paletti. E vanno messi! (!!!) Non penso che 3 ore in più di rock facciano male a qualcuno ed è nauseante sentir dire che Pesaro non è adatta! Che Rimini può e Pesaro no,è ridicolo! E’ la mentalità di certi che non è adatta a vivere in società.Non puoi aver paura dei ragazzi e delle loro esigenze ludiche. Due consiglieri del PD Marco Perugini e dell’IDV si fanno portavoce di questa battaglia e devono assolutamente portarla avanti, ma in maniera intelligente e alternativa al modello Riminese. Non dobbiamo costruire il nuovo takipirinha (discoteca di Cattolica), ma un nuovo modello di luogo di ritrovo per ragazzi che sarà vincente oltre le mode come già detto,non la casa delle slot machine, dello sballo e della sbornia,ma locali nuovi, medio-grandi non risicati, con lo spazio per le band, in grado di ospitare cantanti famosi, ma anche di dar spazio agli emergenti pesaresi.Gli imprenditori si trovano, basta dare delle garanzie. Dobbiamo lanciare un modello competitivo di città che si diverte rispetto a Rimini. Pesaro si diverte così, Rimini si sballa così.Insomma ripartire dalla cultura, far capire che la città della musica non campa solo di pane e Rof (Rossini Opera Festival).
Come dice Enrico Ruggeri “Aria un po’ viziata, quella finestra andrebbe spalancata. ” nella canzone polvere…e se è ora che noi ragazzi più o meno giovani, spalanchiamo questa finestra per dare a questa città un’aria nuova, far capire che ascoltare del Rock o della musica Elettronica dopo le 00.00 non vuol dire dare Pesaro in mano ai Pusher e alla malavita. Si può costruire. Gli stessi che obietteranno avranno bisogno di vedere la propria città rifiorire, si alleggerirà tutto, più vita c’è, meglio è. Non parlo solo di deserto fuori ma anche di deserto dentro. Di una cosa sono sicuro, Pesaro non può continuare ad essere Cenerentola, una Principessa a fasi alterne, ha bisogno di andare godere a pieno delle sue potenzialità.

L’Ostinato Cinalli

Un Viaggio Europeo, pt.1

Come promesso vi aggiorno sulla mia traversata nel cuore dell’Europa,, a Bruxelles. Oggi si parla di Giovani e imprese, microcredito e molto altro. Ma torniamo indietro. Dopo due giornate di traversata, con uno stop notturno a Colmar, mi trovo a Bruxelles dove ovviamente già ho approfittato per (ri)sentire le specialità culinarie locali (ma non ditelo alla mia ragazza). Ovviamente il clima è mediamente fresco con pioggerelline quasi continue. Lo scopo di questa mia traversata è di conoscere quanto più possibile su finanziamenti per micro,piccole e medie imprese, sugli start up e finanziamenti vari per la “Young Entrepreneurs Generation of Europe”. Ieri siamo stati, dopo la lunga traversata cominciata alle ore 7.00 am del 9 ottobre scorso in pasticceria, all’apertura dell’Open Days, nella Sala Principale del Parlamento Europeo. A dare il via alle danze è stato proprio il Presidente Barroso, che ha introdotto questi workshop spiegando il significato di questi incontri e della sua importanza.
Oggi ho partecipato a due sessioni: la prima dedicata alla sfida giovanile nell’impresa e fondi europei per questi, la seconda al micro-credito, entrambe in lingua inglese.
Devo ammettere che non è semplice seguire con attenzione, ma di certo è molto interessante capire le varie dinamiche. Sapete quanto dei fondi europei avanza alla fine dell’anno? Calcolando in depositi di Paperon de Paperoni, una decina di depositi, Questo perchè? Pessima informazione. In Italia non sappiamo nemmeno a chi arrivano, nè quanto le banche trattengono.Il
Micro-Credito parte dallincontro della Commissione Europea con la banca per l’investimento Europeo, i quali pongono i primi fondi, e si crea il fondo per l’investimento europeo diretto ai Fornitori di Micro-Credito che possono essere le confidi, le banche o associazioni che si occupano delle imprese. Il micro-credito è al di sotto di 25000€.Il tutto arriverà quindi al beneficiario. La macchina burocratica europea è snella, il problema è il filtro locale, per questo è importante che i futuri governi facciano leggi a favore dello snellimento per la distribuzione delle risorse dall’UE e multare coloro che ocultano la presenza di questi fondi.Cari lettori e blogman, è giunta l’ora di operare la vera rivoluzione e iniziare a portare avanti il sogno europeo, che coinvolge tutti noi, dal quartiere all’UE, quando si avrà un potere politico unitario, non ci saranno più di questi problemi…per ora è un sogno, ma sta alla volontà popolare effettuare il cambiamento. Ci vediamo domani per aggiornamenti del “Diario Esteri&Europa”. Vi lascio con un abbraccio e un link per i fondi e micro-credito: http://ec.europa.eu/epmf .


				

GLI EROI DEGLI ANNI ’10: le PMI

Gli Eroi degl’anni ’10 non sono nè Spiderman, nè Superman. Questi hanno un volto comune, ma una Vita molto più movimentata rispetto a un qualsiasi uomo. Sono i micro, piccoli e grandi imprenditori. Da tempo sto studiando i vari casi. Molti economisti, soprattutto dall’estero, dicono che ciò che terrà in piedi l’Italia questa volta saranno le micro,piccole e medie imprese, comprese quelle che si buttano sul lato turistico. Molto in voga sono i Bed&Breakfast, vecchie proprietà di famiglia in zone di campagna ma non solo, che diventano un luogo di ritrovo per turisti i quali potranno assaporare le specialità locali e pernottare. Molto più gettonati degli alberghi, perchè fanno vivere realmente a contatto con la natura e la naturalezza del posto. Quindi mi vien da chiedere, una volta fatto questo esempio, questa Crisi è vera Crisi? A mio parere Crisi come questa hanno dato modo ai vari imprenditori e gestori di locali di fare un’impresa virtuosa, di impegnarsi a trovare soluzioni alternative, a non fossilizzarsi e diventare sudditi delle grandi multinazionali autoaffermatesi a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, o le grandi catene,industrie. Nella nostra provincia un noto Geppetto dei nostri tempi, Bartolucci, è diventato famoso per le sue costruzioni,giocattoli in legno, riproduzioni di motociclette nel dettaglio, con dimensioni naturali in legno. Ma è ben più famoso il suo virtuosismo per aver intagliato il Pinocchio dell’ultima RaiFiction del 2009, che l’ha reso ancora più famoso. Purtroppo la creatività deve sempre rimanere frai paletti delle leggi e dell’economia. I soldi ci sono? Si ci sono soprattutto per le imprese volenterose, creative…da dove provengono? Dall’Europa. Chi li gestisce? Associazioni locali o le banche. Tempo fa sono andato a Bruxelles, e dovrò tornarci a breve per il lavoro che svolgo, e chiesi chi è che gestiva parte dei fondi per le imprese locali nel pesarese, e pare che li gestisca l’associazione di Comunione e Liberazione, più precisamente la Compagnia delle Opere. Inoltre, in molti stati d’Europa, frai quali son certo della Francia, è d’obbligo per le banche esporre cartelli con scritto “sono prelevabili i fondi per le (M)PMI”. Dovete sapere, cari lettori, che oggni anno l’Ue mette a disposizione un tot di denaro per le PMI virtuose, o per gli Start Up di aspiranti imprenditori e questa somma spesso rimane lì, perchè in pochi ne sono a conoscenza. Qui mi riallaccio all’articolo precedente dove si parla di “cattiva informazione”. In Italia rimane lì perchè non esiste una legge che obbliga le banche a palesare la somma di denaro proveniente dall’Ue destinata alle Imprese. C’è un filtro fra associazioni (CO nel caso pesarese) e Banche che non mi piace, e non dovrebbe piacere nemmeno alla nostra collettività, per questo sarebbe necessario rendere SLIM il tutto, ma in Italia la pesantezza burocratica è rinomata. Il 10 sarò a Bruxelles e terrò un Diario Europeo, dove vi aggiornerò sui miei incontri, assemblee che si terranno. Giusto ieri sono stati stanziati da Tajani 2,7 mln d’euro, qualcuno ne sa qualcosa? Abbiamo degli Eroi in Patria che vanno tutelati, non a parole come tentano tanti del Governo. Inoltre altro forte scoglio per le nostre PMI è anche il colosso Cinese che fagocita pian piano molte nostre Imprese, come la Benelli, tagliando fuori quindi un certo stile accurato e etico nel lavoro quotidiano. C’è bisogno di sostegni alla famiglia soprattutto quella più virtuosa che spesso e volentieri mette in piedi una “micro-impresa”, di snellimento burocratico e di aiuti per le PMI, se vogliamo salvare il nostro Paese. Un Governo che non è in grado di legiferare, se non per argomenti secondari, non può esistere. In questo momento per salvare gli Eroi che salveranno a Noi Italiani c’è bisogno di un Governo Tecnico, che sappia individuare le vere esigenze del paese.

 Gli Eroi non hanno ali ma sanno volare, non hanno nè mantello, nè calza maglia, ma mani grandi e piene di calli, hanno visi segnati dal lavoro e dal sudore che scava le pieghe dei volti, occhi grandi che guardano l’Orizzonte con speranza disposti a scommetterci con coraggio.Ecco i miei Eroi.

L’Ostinato Cinalli.

 

Passa la legge AmmazzaBlog mentre tutti intorno fanno rumore…

Forse l’informazione non è uno strumento totalmente avverso alle politiche di questo governo. In questi giorni c’è stata una forte polemica nei confronti di Vasco Rossi, alcuni tifosi anti Rossi si sono posti contro il cantante (diciamo che non vedevano l’ora) per spalare fango sul cantante. Vi spiego perché. Molti sono stati colti in castagna per la loro ignoranza: hanno visto un titoletto “Nonciclopedia chiuso da Vasco Rossi”, è noto a tutti che sia lui il Presidente del Consiglio e che ha il potere di chiudere un sito. Fortunatamente non siamo a questi livelli, Vasco Rossi ha sporto denuncia contro una pagina diffamatoria nei suoi confronti “V. Rossi è un vecchio bavoso tossicomane che vende cocaina davanti alle scuole e deve la sua fama alla credulità di milioni di rimbambiti fatti e strafatti quanto e più di lui”.

E’ vero, Vasco Rossi è un personaggio pubblico e deve prepararsi anche a critiche, ma non è un robot, tutti i personaggi famosi sono persone come me e come Voi cari lettori, e non è possibile vedere certi accanimenti pesanti contro qualcuno. C’è una sete di “giustizia” gratuita verso chi ha fama e notorietà. Io ho provato a mettermi nei suoi panni e in quelli di altri; perché c’è questa voglia di abbattere le montagne? Perché questa rabbia repressa!? Questo scaturisce dalla cattiva informazione. Ed è uscito oggi nel web che NonCiclopedia è rimasto aperto, perchè c’era una scritta “Scioperiamo contro gli Avvolt…Avvocati di Vasco Rossi” con un’altra parte “se ne vuoi sapere di più clicca qui”. Se si “cliccava lì” trovavi cosa? L’intero sito! Ma guarda un po’… Una prima ipotesi può essere che i gestori del sito abbiano avuto un’ottima trovata pubblicitaria, molto dannunziana (se si ricorda D’Annunzio fece circolare la notizia che era morto…il giorno dopo è uscito fuori con il suo nuovo pseudonimo chiaro riferimento all’arcangelo Gabriele, tutto questo per spot). Una trovata geniale ma che ha messo in moto un’intera massa di ragazzi che ignorando realmente i fatti, e mal sopportando il cantante, si è scagliata contro di lui. Questo ha distolto l’attenzione di molti, ed è qui che scatta la seconda ipotesi. Oggi si votava un DDL liberticida che minava alla libertà appunto dei siti web, tant’è che oggi Wikipedia ha bloccato le sue ricerche. E’ forse Vasco Rossi il problema o un Governo che potrebbe aver cavalcato l’onda della mala-informazione? Sono state distolte tante menti per giorni, e sappiamo bene le pratiche e i giochi fatti dal governo in questi anni. I vari passaparola, catene i sant’Antonio, tutti piani studiati ad hoc per distogliere l’attenzione dei frequentatori del Web e di FaceBook. Molti mi hanno rivolto forti critiche personali, sul fatto di questa mia tesi provata su nonciclopedia, ma è inevitabile, non potevo stare zitto di fronte all’evidenza e come tanti ho il dovere di togliere il fango dagl’occhi che questo governo ha posto sapientemente sui Nostri occhi. Stiamo Uniti ragazzi, Uniti… O saranno loro a vincere, quelli che non vogliono la libertà di pensiero, di parola. Anche su questo ho un appunto da fare; se io dico “c’è libertà di pensiero, parola e azione in Democrazia”, è vero, ma partiamo dal concetto di libertà: cos’è la libertà se non il rispetto del prossimo e di tutto ciò che riguarda la sua sfera privata, il suo diritto alla vita,alla proprietà… Quando si dice “si è preso la libertà di…”, più traviante di così non si può, una parola sacra è stata abbattuta in una sola frase. Non esiste libertà di offendere, non esiste  libertà di Uccidere nel corpo e nell’anima! Ci sono anche delle leggi predisposte a tutelare questi diritti. La Libertà, quella vera è fatta di diritti, di rispetto, altrimenti si finisce nel cannibalismo del corpo e dell’anima più becero. Quello è l’ultimo stadio, ma prima ne vengono altri, frai quali gli insulti gratuiti. Non prendo più la figura di Vasco Rossi perché ne ho abusato, come esempio. Prendiamo Alan Sorrenti, il quale ha avuto sul finire degli anni ‘80 un grosso problema di droga, oppure Laura Antonelli, problema simile. Avranno sbagliato, ma non hanno sofferto un po’? O sono tutti androidi? Con questa riflessione vi lascio e sappiate che l’avversario primario è un altro, che ci sta togliendo pian piano la terra sotto i piedi, giocando d’astuzia, mettendo zizzania fra Noi esseri Pensanti e Liberi.

So che posso contare su di Voi, anzi su di Noi.

L’Ostinato Cinalli.

Noi saremo il Torchio!

Molti di voi si saranno chiesti che cosa fosse l’immagine accanto al titolo dopo la mia foto. Beh, si tratta di un Torchio, uno strumento che veniva usato in epoca moderna per la lavorazione della carta. Poi ne esisteva anche uno omonimo per la lavorazione dell’olio e del vino. Questi strumenti riconducono comunque a una cosa, il lavoro, la dedizione, ma soprattutto la “SPREMITURA” di un materiale, la lavorazione di esso. Ecco il senso dell’Ostinato. Come in tante zone del mondo ci sono buoni materiali che vengono comprati a basso prezzo da altre Nazioni più potenti. Questi materiali sono i nostri Animi, le nostre libere menti. Saremo “torchio” quando inizieremo a fidarci delle nostre menti, quando inizieremo a buttarci e proporre, ma anche il proporre ha un chiaro criterio, non si diventa leader , filosofi o sociologi dopo una proposta, per questo l’eccesso di leaderismo va abbandonato.  La nostra concentrazione si concentra (scusate il gioco di parole) sul primeggiare e non sul proporre un’idea o una tesi, oggi ci si concentra a dar false risposte più che delle tesi da discutere. Cari lettori, al massimo la Verità in tasca può averla Dio se esiste, Noi cittadini possiamo solo esprimerci con tesi e proposte per il cambiamento. Chi si erge a sociologo o peggio Giustiziere (come se tutti fossero Tomas Milian ne “il giustiziere sfida la città”) soprattutto sul web e non nella vita, nella società sbaglia. Questo periodo dettato dai Social Network è quello che più si allontana dal “socializzare”, dalle aggregazioni, perché ognuno ha una verità e non fa nulla per aprirsi al prossimo. Un ragazzo che soffre di autismo riuscirebbe con i suoi discorsi affascinanti (perhcè vi giuro sono affascinanti i loro discorsi, sembrano sogni imperituri) ad essere molto più aperto dei cosiddetti “normali”. Questo dobbiamo cambiare, non rinchiuderci nella rabbia, unirci essere Torchio di questa società, spremerla, far capire che tante olive fanno del buon olio, tanti stracci di giornale fanno della buona carta riciclata, tanti chicchi d’uva fanno del buon Vino.  Signori ecco il significato. Aggreghiamoci! E non vedremo più capetti e caporali, ma gruppi con leader veri, che sanno ascoltare e non matti al potere. Impugnate la penna, prendete la tastiera, una webcam, una macchina fotografica, un megafono  ma soprattutto le nostre idee da sviluppare e mettere in circolo nelle aggregazioni future e riscriviamo le pagine del libro di storia, della nostra storia! Saremo buona Carta, saremo buon Vino, saremo buon Olio, saremo importanti per la svolta, probabilmente fondamentali. Siate e Siamo Torchio!

L’Ostinato Cinalli

 

UN SOGNO PER L’EUROPA

Stiamo vivendo una forte crisi strutturale, che invade l’economia, la cultura occidentale, la politica e tanti altri campi compresa l’etica. Oggi vediamo un’Europa più disomogenea di ieri, vediamo solo l’azione personale di alcuni leader come Sarkozy, Merkel, Cameron, senza contare le pulcinellate di Belrusconi. Ciò che veramente ci porterà all’Unione Federale Europea non sarà solo una moneta o qualche scambio fra studenti di ogni nazione, bensì sarà lo scambio di imprenditori e politici.
I nostri politici dovranno essere in grado di fare la vera politica di strada, riuscire a costruire, conoscere.
Per fare un esempio concreto: io ho un gruppo di giovani di un partito, volenterosi, una sorta di squadra politica pronta all’azione, questa sarà inviata dal partito stesso tramite il suo contenitore Europeo in un’altra nazione per fare propaganda al partito gemellato in caso di elezioni, o accompagnarlo negli incontri e altro. In questi contesti si creerà la futura classe dirigente Europea, che girerà si formerà nei vari stati membri e si candiderà nel proprio stato di provenienza ma anche nelle altre regioni Europee. Questa è un’utopia forse, ma preferisco chiamarla sogno, questo sogno ci porterà lontano e chissà se qualcuno vorrà ascoltare la mia tesi in maniera anche più approfondita. Sono sempre dell’idea che se vogliamo cambiare la nostra politica dobbiamo aprire le frontiere per evitare l’effetto STAGNO. Così eviteremmo in Italia di avere partiti socialisti che fanno politiche di destra, partiti di destra che si mescolano a quelli di un tempo di centrosinistra (vedi ex psi con ex msi). In questo contesto verrebbero meno soprattutto i partiti antistato e antieuropei, non avrebbero più motivo di essere. Politiche simili porteranno ad essere un’unica e forte potenza non solo politica ma anche economica. Un altro aspetto che sparirà sarà quello dell’antipolitica. L’importante è cliccare su “REFRESH” e non fermarci nella nostra Penisola.

L’Ostinato Cinalli

 

Il male fuori…Il mare dentro…©

Nei suoi c’era scritto Aiuto,

dove va il suono delle parole,

il peso delle brutte

il volo delle belle.

 

Nudo me ne sto

nei vortici dei pensieri miei,

aspettando lo scioglimento del nodo.

Quel nodo dentro che soffoca anima e cuore,

il nodo che ha chiuso la mente al mondo.

 

C’è chi nasce per errore

c’è chi nasce per amore…

io sono nato per errare.

Dimmi Dove va quel nostro mare?

Ecco la caduta dei buoni propositi,

ecco la caduta dell’entusiasmo.

 

Ecco che muore,

ecco gli ultimi battiti.

Calpestati i sentimenti,

calpestato l’orgoglio,

ecco la vita che non voglio,

l’albero della Vita seccato,

dalla gramigna dei vostri sudici pensieri,

come metastasi invade,

rompe e uccide ciò che incontra.

 

Ora cosa fare,

quando hai creduto in un ideale,

cosa fare? lo hanno ammazzato.

Tira fuori il tuo odio,

trasformalo in amore,

prendi la tua paura,

fanne entusiasmo

e sarai testimonianza

di ciò che è stato

e sarai testimonianza

di ciò che sarà.

 

I tuoi minuti sono contati,

è finito il tuo tempo,

tempo di oro e prestigio,

di potere per il potere…

Ora la Terra è di nuovo Nostra,

Ora vai e non farti vedere,

vai via e non farti più rivedere…

L’Ostinato Cinalli©

Una mia foto (Provincia di PU) di Rimini vista dal Mare...

La mia risposta all’articolo “I Santi Italiani non mettono bombe”

http://fardello.wordpress.com/2011/10/03/i-santi-italiani-non-mettono-bombe/#comments

Se tutto questo fosse successo nell’arco del periodo che va dal ’67 all’80 altrochè bombe, amico mio…Ci sarebbero state rivoluzioni contrapposte, nere rosse e bianche….Oggi forse è un bene che facebook abbia appesantito il sedere un po’ a tutti, però non deve appiattire il cervello con post facili e stupidi, ad esempio gli ultimi su Vasco Rossi pro e contro ai quali ho risposto con energia. Ma è impossibile il popolo di fb persegue l’ignoranza e basta n titoletto per scatenare questo inferno. Ma dal vivo?! Noi NerdItalianiUniti (NIU) cosa facciamo? avremmo il coraggio di dire le stesse cose? No…è una maschera. Non tutti ovviamente, come sai caro Fardello, sono un po’ una rogna da gestire per molti. Le cose cambieranno? Si cambieranno…ma con un “se”. Cambieranno se lanciamo i nostri post, ma se cinque minuti dopo ci ritroviamo in Piazza a parlarne, a condividere i pensieri a unirci per questi….Non a far emonologhi, che ne sono anche troppi. Vedi Emil, abbiamo perso il senso della Collettività, dell’essere Collettivi, esseri viventi nella SOCIETA’ proprio nell’epoca dei SocialNetwork! Il senso di aggregazione manca. Dal 68 al 72 la Chiesa era piena di aggregazioni Dissenzienti che hanno dato vita a parecchi laici e preti da marciapiede…frutti che oggi riusciamo a cogliere ma a stento. Non ci nascondiamo dietro a un “erano altri tempi” e non iniziamo a improvvisarci sociologi…No non sarà questa la via…sarebbe come dirsi una bugia, e dirsi le bugie porta a costruire mondi paralleli. Quindi mettiamoci in rete e rilanciamo il sentimento degl’anni della contestazione, quella pacifica, ai vertici hanno bisogno di uno scossone, gli mancano le idee e gli ideali in cui credere…c’è un VUOTO…COLMIAMOLO!
Un abbraccio carissimo.

Articolo Originale.

La scientifica politica della non politica, un sistema economico fallimentare, una disoccupazione a livelli spaventosi. Uomini di potere carichi di voglia di tutelare solo i propri interessi… La magistratura che non funziona, le scuole e le università, che ormai sarebbe meglio chiuderle… la disoccupazione, il populismo, mafiosi in Parlamento, la casta, lo sdoganamento del meravigloso sistema: “tutto è normale…”; Escort? Ricatti? Corruzione? Rapporti e legami mafiosi? VABE’ E’ NORMALEEEE!!! E altro ancora…

Un impasto micidiale, che solitamente si sintetizza con una sola parola: “Crisi”! Un impasto in grado di far scattare la scintilla che è già scattata in molti altri paesi del mondo che stanno vivendo un dramma simile. Un mix perisolosissimo che dovrebbe far esplodere la peggior rivolta di questo paese. E invece c’è chi dice che gli italiani dormono e se ne fregano… In parte forse è vero, noi siamo comodi o al massimo rivoluzionari da poltrona e da facebook!

Trovi gli indignatos che manifestano in Spagna stanchi della politica del paese. I greci che si ribellano ad una gestione politica che ha condotto un paese al tracollo. Gli americani che protestano nelle grandi città per il sistema finanziario becero che ha portato al collasso il paese. Per poi non parlare del mondo arabo… Si è vero, gli italiani non si fanno sentire, non si muovono e vanno avanti… eppure la situazione è grave….

Però bisogna considerare anche che oggi in Italia abbiamo moooolti santi o eroi. Si perchè sarebbero da far santi e premiare come eroi, tutti quei giovani che oggi vivono e sopravvivono a questa situazione tremenda, senza metter bombe o sfogare la propria rabbia in manifestazioni violente. Non diamo tutto per scontato… gli italiani dormono, ma non mettono bombe!!! E non credo che questo non debba esser considerato… date le dimensioni della crisi italiana di sicuro peggiore rispetto agli altri cugini europei…

Allora penso che partendo dall’attuale situazione, sicuramente da ricostruire e non da affossare.., noi nuovi o giovani dovremmo unirci. Dobbiamo costruire delle reti, forti, valide, ma che non spariscono dopo 2 settimane per i noti interessi o controlli di potere. Creare una rete plurale e indipendente, animata da giovani che ricoprano degli incarichi di livello nella società, che operino nei diversi settori e che possano tutti insieme contribuire all’accrescimento della società e alla vera e propria ricostruzione dell’Italia. Ognuno che faccia il suo ruolo, solo ed esclusivamente per il bene comune!

C’è bisogno di una nuova generazione in rete, di ogni matrice culturale: sinistra, destra, rossi e neri, verdi e gialli, impiegati e avvocati, imprenditori e operai ecc…, che sappia collaborare, che costruisca progetti, che rispetti le leggi, la democrazia. Che ne faccia dell’innovazione e del rispetto per il prossimo e per il paese un, dogma!

Non si può che ripartire dallo sviluppo dei talenti delle comunità locali… per ricostruire un futuro diverso o almeno NOSTRO!

Emiliano Fatello

 

Un nuovo e corretto Avversario

Stavo riguardando questa sera il video in cui Fini esternava per la prima volta tutto ciò che pensava realmente su Berlusconi e il suo impero politico/mediatico. C’era un vero leader in quell’assemblea di tirapiedi; un leader però di destra. Ciò che più lo ha messo in disparte, che lo ha posto forse non solo come traditore di Berlusconi ma anche della Destra è appunto la sua collocazione in questo instabile e insicuro Terzo Polo. Fini ha perso di credibilità verso il suo elettorato, ha posto troppo al centro delle cose la sua persona e non il suo progetto (cosa che dovrebbe imparare dall’avversario Bersani, pur avendo pro e contro anche quest’ultimo). Oggi nei sondaggi lo danno al 4%, un leader e una forza che potrebbero avere benissimo il 10% o il 12% dei consensi. Ovviamente lo spostamento al Centro non ha giovato il gruppo di Futuro e Libertà, soprattutto perchè la dottrina è ben diversa e la sua figura verrebbe oscurata dal leader Udc Casini, forse ora più forte come figura. L’Api di Rutelli ha una percentuale molto marginale, non ha una linea-identità politica chiara e si trova appiattita sulle posizioni forse più di Fini che quelle di Casini. FLI deve a mio parere occupare lo spazio che si creerà alla destra di Alfano; è un partito con una forte base ideologica post missina, lontana quindi dalla mia sensibilità, però che desidererei vedere forte e alla guida di quel futuro centrodestra. Un Centrodestra che sicuramente non voterò nè tantomeno appoggerò, ma che vedrò come Berlinguer vedeva Almirante e viceversa, come un grande politico, una grande persona, da stimare, non un nemico da distruggere. Berlusconi ci ha “regalato” oltre a riforme inesistenti o deleterie per il Paese, anche un virus letale; quello della discordia e invettiva a tutti i costi. E’ un violento e mi chiedo come mai Fini e suoi non abbiano deciso prima di uscire da quel pastrocchio elettorale e soprattutto perchè non ci hanno pensato prima? Quando appendevano cappi in Parlamento contro De Michelis e craxiani ora berlsconiani. La Storia non si fa nè con i “se” nè con i “ma”, è vero, ma da un punto dovremmo ripartire. L’Italia di Domani dovrà avere leaders che si sanno parlare anche se avversi, leaders che sapranno unirsi se il Paese è sotto emergenza. Ovviamente oggi non ci sono le occasioni per un unione delle parti parlamentari per l’emergenza, perchè ovviamente il Governo pensa ai vari Papa,Milanese,processo breve, anzichè al basso reddito degl’operai, ai sostegni economici per le famiglie, al fallimento di bilancio di tanti comuni sparsi per l’Italia, alla Crisi che pervade ogni settore lavorativo. In questo futuro da me sognato non c’è spazio per berluscones e berluschini della sinistra, non ci saranno spazi per i leader con la “l” minuscola che antempongono il loro ego al progetto, non ci sarà spazio per chi pensa di far alleanze dopo le elezioni, con chi offre di più. Tolto tutto ciò l’Italia comincerà a mettersi in moto, i cittadini torneranno alla politica, perchè la politica è tornata da loro. Se si RILEGHERANNO certi ambiti (politica-cittadini-città-Stato), tutto inizierà a camminare e con tutto ciò anche l’economia, perchè una buona economia non potrà mai governare un PAese, una buona economia è dettata da una buona linea politica, da una buona riforma. La Dittatura Economica porta al baratro politica,lavoratori e l’economia stessa. Cari Lettori, è venuto il momento di seminare, se un giorno vorremo raccogliere.

L’Ostinato Cinalli.

 

Alla Lega Nord opporre la Nuova Cultura.

In una società che ha perso i grandi valori del socialismo e della dottrina sociale della Chiesa, ma anche quelli che stanno alla base della Humanitas si insinua la politica antistato: quella della Lega Nord.

Non si parli mai di Kulturkampf Bismarckiano, ma di regolamentare e mettere un limite al tipo di protesta. Si può protestare per i diritti dei lavoratori, della famiglia, ma non contro lo Stato in sè. Come possiamo Noi Italiani permettere che un gruppo di agguerriti xenofobi ma al tempo stesso moderati da amministrazione all’occorrenza, di tenere in mano non solo il Paese ma anche molte coscienze che lo compongono. Non si può permettere di offendere la memoria di chi è morto per unire il nostro Stato, senza contare che la famosa Padania è solo un’invenzione di  qualche sparuto gruppo nella metà degli anni ’80. Spiegatemi che senso hanno le federazioni leghiste abruzzesi,marchigiane e del Lazio. Non è forse un controsenso? C’è chi ha sognato di recuperare la base leghista, ma è difficile se non impossibile; ricordo ai lettori le esperienze di indottrinamento nelle palestre politiche democristiane,socialiste e comuniste; ecco la Lega è uno dei pochi partiti che ha mantenuto quelle palestre, quel lavoro giornaliero sulle persone. Quando ci sono forti dogmi è impossibile convincere un’intera base a spostarsi. Ovviamente le forze politiche d’opposizione dovranno lavorare sul territorio, far capire che il loro lavoro è ispirato dalla moralità Berlingueriana, dalla legalità e trasparenza, ma soprattutto dalla concretezza, quella che spesso è mancata a quelli che io chiamo “Oratori della politica”. Uno scatto in più si può fare, dentro ai partiti e movimenti, illuso è chi pensa di scalfire un bunker con qualche sassolino dall’esterno. Bisogna inniettare un potente virus positivo, che non è quello del giovanilismo, del “toglietevi di mezzo che sono giovane e non ho mai fatto politica, perciò comando io”, no, questo virus sarà portato da chi ha lavorato nelle sezioni di partito o nei movimenti/collettivi, che avrà incontrato la gente sui propri posti di lavoro, che avrà studiato la Realtà delle cose NON SOLO sui libri.  Non è la cooptazione di qualche giovane inesperto che si fa il cambiamento, anzi spesso quella è una soluzione sbrigativa di qualche gerontocratico. Se queste persone giovani nell’anima manterranno un giusto e retto stile, animati da un sentimento RIVOLUZIONARIO e di cambiamento effettivo della realtà delle cose, forse qualcosa cambierà. Non abbiamo bisogno di replicanti, abbiamo bisogno di VOI CON TUTTA LA VOSTRA INELLIGENZA, DELLE VOSTRE INTUIZIONI E IDEE…non abbiate paura! Se avete un’idea per il cambiamento ditela, passatela e confrontatevi sempre con estrema UMILTA’. Preparatevi soprattutto a subire le più grandi critiche, perchè le cose che vengono dall’unione di mente e cuore non sono mai comode. Ecco come la Lega potrà perdere la sua base, quando tutti Noi saremo il cambiamento e faremo la differenza e cari lettori, la Lega avrà i minuti contati, insieme a questo partito anche la sua mania seccessionista. Carissimi, w L’ITALIA sempre e comunque.

L’Ostinato Cinalli.

 

Il Viaggio delle Idee…

foto che feci ad un LIBERO Gabbiano nella Vallugola (tra Gabicce Mare e Pesaro) verso l'Imbrunire..

Ho cambiato luogo (blog), ho tentato il cambiamento…
Dopo periodi di burrasche, di lotta di idee è arrivata la bonaccia. Mi trovo ora infatti senza partito cari lettori. Per molti fan dell’antipolitica il mio abbandono sarà accolto sicuramente con simpatia. Ma non è di sicuro questa simpatia che vado cercando. Sono un uomo di partito, che si è formato nella sinistra giovanile, che ha studiato il rigore morale e la saggezza politica di grandi personaggi come Amendola,Moro, Berlinguer,Zaccagnini, Nenni, Martinazzoli,Bordiga.
Mi sono messo alla prova, ho cercato di capire il mio essere cattolico e la mia indole OSTINATA e contraria al conformismo di qualsiasi parte politica, con un velo di socialismo nel fare e nel credere. Essere uomo di partito è forse diventato per molti un elemento negativo, per me no, rimane sempre e comunque un valore. Il Disvalore si incarna nell’arroganza, nell’aggressività, nella corruzione di una politica insana che si è affermata in questi ultimi 20 anni. Dove sta la questione morale di Berlinguer? Dove stanno i mea culpa di autorevoli leader politici del passato come Fanfani? Dove sta l’Umiltà?
Ecco, carissimi, con questa impostazione sogno una nuova politica. Fatta di Umiltà, idee e forte dialogo. Ammetto che in passato con i Compagni del Pd ho voluto rompere fortemente, con una polemica; una polemica rivolta ai comunisti? No di certo, fu una polemica verso un mondo che si fece scudo di una grande tradizione. In questo mondo non sono compresi D’Alemiani e limitrofi, ma uno stile politico che si è insinuato trasversalmente nelle parti. Forse quella mia polemica venne generalizzata e anche io ho teso a generelizzarla. In un periodo di riflessione mi sono studiato i testi e le tesi di grandi esponenti politici del PCI sopracitati, come Berlinguer,Amendola,Gramsci,Bordiga e lo stesso Togliatti. Con l’ultimo ho avuto forti problemi, abbastanza lontano dalla mia visione. Ma con gli altri ho trovato valori e sogni di fondo comuni ai miei e penso comuni a tanti socialisti e democristiani di razza.
Credo che la politica debba regalarci emozioni, sorrisi,lacrime,un insano istinto a farsi servi della collettività. Caro lettore, se la politica di Partito non ti dà queste cose, molla tutto e segui altro tipo di attività.
Dove mi/ci porterà questo insieme di idee?
Buon Viaggio!

L’Ostinato Cinalli.