Aldo Moro diceva “…Se mi chiederete fra qualche tempo che cosa accadrà, io dico: può esservi qualche cosa di nuovo. Se fosse possibile dire: saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a questo domani, credo che tutti accetteremmo di farlo, ma, cari amici, non è possibile; Oggi dobbiamo vivere, Oggi è la nostra Responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà…”
Questa è una grande Massima di quello che io considero uno dei pilastri della buona e vera politica Italiana. Il mio percorso politico comincia così, nel 2004 negli ambienti della MArgherita ma con adesione successiva (2006) alla Sinistra Giovanile. Da lì comincia per me un periodo di azione politica, di un continuo mettersi alla prova. Ciò portò anche a diverse riflessioni sul mio essere Cattolico, di centrosinistra, in un mondo di stampo socialista. Sapete non è facile conciliare le varie posizioni soprattutto a 19 anni, momento cruciale in cui abbandoni il tuo essere TeenAger per approdare ai Twenty. Dopo il fermento Veltroniano e celebrazione di un grande e nuovo Partito (PD), si apre un periodo della mia Vita accompagnato dalle prime critiche e polemiche. Cosa ci faceva un Cattolico sui generis, ma praticante e osservante, nel mondo socialista-post-comunista? Ho iniziato da quei primi dubbi una lettura profonda di testi, libri e avviato riflessioni con gli amici di Partito e non, per capire se la strada intrapresa nel PD fosse quella giusta, dopo l’arrivo di Bersani nella segreteria nazionale. Studiai i rapporti intricati fra Unione Sovietica e PCI, i soldi che giravano dietro questo sodalizio. Ecco cosa non mi piaceva di un certo mondo, il lato più venale del comunismo e l’evoluzione post-comunista di esso. L’OSTINATO Matteo Cinalli (il sottoscritto) come al solito voleva andare nella famosa “Direzione Ostinata e Contraria” , la filosofia di vita di De Andrè. E la cosa mi portò a chiudermi verso un intero mondo che mi vide crescere politicamente fra le sue braccia. Quando l’etica prende il sopravvento e si unisce ai sentimenti, vi giuro, cari Lettori, che può passarvi davanti un Panzer, ma voi continuereste in quella direzione ad ogni costo. Così riconsegnai la mia tessera PD e mi collocai in un movimento, credendoci fino a un certo punto, di nome Alleanza Per l’Italia. Il movimento di Rutelli. Non lo chiamo Partito perchè per me questa è una parola sacra, che richiama al lavoro dal basso e democratico e congressuale, molto lontano dal sistema di nomine dei partiti liberali prefascisti, c’è anche da dire che allora vigeva un’altra legge elettorale, ristretta, senza sufragio universale nemmeno maschile, che non richiedeva il Parere (e non solo il semplice consenso) degli elettori, una regime ancora non Democratico e piuttosto zoppo. Allora un movimento del genere poteva aver motivo di essere. Oggi puntando solo a consiglieri e deputati di altri partiti si ottiene poco. Sentendomi lontano da questo modo di far politica abbandonai l’api di Rutelli, anche per spostamenti (incoerenti con la tradizione DL) verso centrodestra a livello locale. Ora mi trovo senza Partito; e ho fatto grandi rinunce: a partire dal mio ruolo di formazione/relazioni internazionali nella Giovanile Democratica, il mio ruolo da coord. comunale dell’api e quello nazionale nella segreteria giovani che mi ha portato ad essere Responsabile degl’Esteri, quindi membro della classe dirigente del PArtito Democratico Europeo. Con quest’ultimo incarico mi ero messo in gioco fortemente, spesso mi trovavo a Bruxelles o altri luoghi d’Europa, per incontrare i Democratici Francesi,Lituani,Baschi ecc…L’esperienza che ricordo come un giro sulle Montagne Russe fu proprio il discorso, in rappresentanza dei Democratici Europei, contro il Nucleare, in Inglese ad una platea di Liberali (nella coalizione ALDE che raccoglie Liberali e Democratici, noi facevamo parte dei secondi ovviamente). Mi tremavano le gambe, l’intera platea con varie provenienze dall’Europa era totalmente schierata Pro-Nucleare….Non vi dico che fatica fu per me portare avanti queste tesi di fronte a 150 persone, in lingua inglese. La cosa più “buffa” che notai, era che alcuni del partito IDV, in Italia schierati contro il nucleare, si trovavano lì in mezzo, fanno parte dei Liberals è vero, ma come conciliavano le posizioni dei loro compagni di partito? Questo è un altro discorso. Con queste scelte e rinunce a grandi attività, mi trovo qui a riflettere insieme a voi sulle varie tematiche, soprattutto comparandole a eventi passati.
Se vuoi contattarmi mandami una mail: matteo.cinalli@hotmail.it o cercami su FB.
Convalido l’iscrizione a Paperblog sotto lo pseudonimo di Ostinato [15/11/'11]

ho letto,che dirti…