#Antipolitica pt.2: “Danilo Quinto,il vero volto dei Radicali”

Apprendo ora dal sito di Ansa.it che “l’astronave madre” dell’antipolitica ha colpito ancora. Se vi ricordate li abbiamo visti allearsi con Berlusconi agli inizi degl’anni ’00 nella CDL, li abbiamo visti in Parlamento trattare con il leader del PDL svendendo quel poco di dignità che era rimasta. Ovviamente i loro proclami non si sono fermati, tant’è che durante le vicende di Penati e Lusi (da condannare assolutamente) alcune voci antipolitiche e Radicali si sono sentite. Anche il Fatto Quotidiano ha fatto il suo affondo, mettendo tutto nel bollirone, accusando gli stessi Scout, che si sa, sono dediti da un secolo solamente al Servizio verso il prossimo.

Proprio qualche ora fa è apparsa una notizia che ha dell’incredibile  “scoppia il caso Lusi frai Radicali”   riporto qui la notizia:

“Non solo il tesoriere della Margherita Luigi Lusi. Anche l’ex tesoriere radicale Pasquale Quinto, detto Danilo, e’ stato travolto dalla stessa accusa. Come racconta il settimanale Panorama, Danilo Quinto e’ stato ”condannato poche settimane fa in via definitiva a dieci mesi di reclusione per appropriazione indebita aggravata e continuata. Multe, bollette, centri benessere, ristoranti, hotel: queste spese personali venivano iscritte nel bilancio dei radicali ”.”

Quando la politica smette di servire e viene servita, non è degna più di essere chiamata Politica. I grandi Partiti Democratici sapranno cogliere il momento per fare una buona pulizia interna, a costo di pianti e sacrifici? Io credo di si, e credo che altri invece continueranno semplicemente a urlare e a scalpitare piuttosto che ammettere che il problema non sono i grandi Partiti, ma l’uomo Italiano, che ha bisogno di una Rivoluzione Culturale dal profondo!

L’Ostinato Cinalli

#Antipolitica: “Un Movimento a 5 Stalle, cronache di fatti taciuti”

Come molti di voi avranno notato in questo periodo il “Grillinismo” ha toccato il fondo, per coerenza e scelte. Innanzitutto per le ultime uscite di Beppe Grillo , e devo dire che come comico l’ho amato per tutta la sua carriera fino agli anni ’90, finchè ha deciso di scendere in Politica, con un egocentrismo a mio parere insano. Dopo gli scandali della Parmalat che hanno visto coinvolto l’imprenditore Tronchetti Provera, denominato dal comico “il Tronchetto della Felicità”, ha preso il via la nuova carriera di Grillo, e una nuova moda di antipolitica nella politica. Grillo ha saputo cavalcare con maestria un’onda, dove tutti i principali esponenti di Governo e partiti d’opposizione venivano messi alla berlina con nomignoli (si ricordi “lo PsicoNano” ovvero Berlusconi), tutto ciò condito con del Populismo spicciolo, per chi non mastica il politichese e per chi sente queste parole riecheggiare nei tg e nei programmi tv, si tratta di una tecnica politica, la più facile,semplice e semplicistica, dove chi la utilizza va a toccare temi molto sentiti dalla gente, pensando di poterli “risolvere” trovando capri espiatori, un nemico, una colpa, svuotando il cittadino da ogni responsabilità talvolta anche chiedendogli di rinunciare al suo più grande diritto, la sua più grande arma, il voto. Fin qua, tattiche politiche discutibili imputabili anche al partito di Di Pietro, ma dove sta l’anomalia?! Nell’ambiguità di parte, dove si collocherebbe un Movimento del genere? A sinistra? Al Centro? A destra?Indipendente? Grillo risolve il tutto affermando, e soprattutto peccando di ubris, di trovarsi né a destra né a sinsitra ma in alto. Però a quanto pare il fine giustifica i mezzi e i mezzi sono le parti, che vengono scelte a piacimento, quasi come l’Udc (che sappiamo sta cercando di travasare l’elettorato moderato di centrodestra verso altri lidi), nel Lazio ci sono state addirittura alleanze con la destra Berlusconiana, al nord ammiccamenti alla Lega e a Bolzano venne sancita la peggiore delle alleanze: Movimento 5 Stelle e Casa Pound (associazione fascista e razzista, che si rifa allo scrittore di estrema destra Ezra Pound, recentemente è stata anche accusata di omicidio nei confronti di un membro della comunità senegalese Fiorentina; in questo caso il titolo da me scelto è assai appropriato “Movimento 5 Stalle”. Dalle 5 Stelle alle 5 Stalle, un progetto che si proponeva di entrare nei partiti e rivoluzionarli dall’interno, mentre ora si limita a lanciare qualche invettiva dall’esterno e a volte addirittura ad appoggiare alcuni partiti pur di ottenere visibilità. Poi sarebbe da aprire un capitolo su i Divi dell’antipolitica ma lo rimanderò. Oggi per l’appunto mi concentrerò sull’analisi di alcuni comportamenti a mio parere sbagliati, di chi si dimostra PURO. C’è una massima di un grande Padre della Costituzione e del mondo Socialista, Pietro Nenni: “A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro… che ti epura.”. Ed è andata proprio così nel Ferrarese, dove un gruppo di Democratici stanchi dei proclami Grillini, si sono armati di buona volontà per indagare su alcuni giri del consigliere comunale Tavolazzi. Su “Cronaca Comune” (quotidiano online di Ferrara) il consigliere Democratico Giannantonio Braghiroli afferma: – Fra le varie anomalie rilevate nelle note spese del consigliere Tavolazzi, la richiesta di rimborso per visitare gratis una mostra al Palazzo dei Diamanti ha un aspetto particolarmente odioso. Nessun altro era mai arrivato a tanto. L’opportunità offerta ai consiglieri comunali di partecipare ad un grande evento culturale, con quel rimborso è diventata un intollerabile privilegio di casta che il comune cittadino ha pieno diritto di ritenere offensivo. E chi non ci crede, provi a salire su un treno di pendolari che vanno a lavorare tutti i giorni a proprie spese, per raccontar loro che un consigliere comunale si fa rimborsare con soldi dei contribuenti per andare in automobile dalla sua villa con piscina al palazzo dei Diamanti a visitare gratis una mostra d’arte: poi veda l’effetto che fa. Il fatto è che, al di là dell’entità della cifra, in quella nota spese si legge un profondo disprezzo delle regole e delle istituzioni da parte di chi evidentemente si sente al di sopra di tutto e di tutti. – Insomma il mondo di Grillo non è tutto “Rose e Fiori”… anche il movimento di Grillo ha toccato terra e si è reso finalmente conto che i partiti, come le associazioni sono fatti di uomini, serve solo un’accurata selezione e un accurato controllo, come ho suggerito giorni fa su Facebook e su Twitter “dobbiamo assolutamente costruire un Organo di Controllo serrato sui componenti di partito, e a dare l’esempio sia il PD, e se quest’organo già esiste va rafforzato, non possiamo permetterci altri Penati e altri Lusi”. Ora Beppe Grillo pare che stia pure inseguendo la Lega Nord su alcuni temi, come la cittadinanza per i figli di immigrati nati sul suolo Italiano, infatti le sue affermazioni sono gravi: “«No a cittadinanza ai figli degli stranieri, distrae gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi», ma la risposta dalla mia Provincia (Pesaro-Urbino) è forte: « i loro figli saranno cittadini onorari».Cari lettori, è bene che i cittadini sappiano come stanno veramente le cose, chi opera veramente per il bene comune e chi dice di farlo mentre in realtà fa tutt’altro. Vi terrò costantemente aggiornati sui vari eventi che riguardano il mondo dell’Antipolitica, su cosa c’è di veritiero dietro certi Proclami. Per ora ben poco. Ma da un po’ di tempo anche i Proclami dello stesso Grillo iniziano a vaccillare.

L’Ostinato Cinalli

“Gerontion” di T.S. Eliot – E venne Cristo la Tigre… -

Non sei né giovane né vecchio
Ma è come se dormissi dopo pranzo
Sognando di entrambe queste età. 

Eccomi, vecchio in un mese arido,
Mentre un ragazzo mi legge, aspettando la pioggia.
Non fui alle gole infuocate
Né combattei nella calda pioggia
Né col ginocchio affondato dentro paludi salmastre
Combattei, agitando una daga, e morso dalle mosche.
La mia casa è una casa in rovina,
E l’ebreo si rannicchia al davanzale, il padrone,
Generato in qualche taverna d’Anversa,
A Bruxelles pieno di vesciche, a Londra cencioso e spiantato.
La capra a notte tossisce nel campo che sta dietro;
Rocce, muschio, gramigna, ferrivecchi, merde.
La donna tiene la cucina, fa il tè,
Di sera sternuta, rovistando nello scolo che sgocciola.
Io un vecchio,
Una testa intronata fra spazi ventosi.

I segni sono presi per miracoli. « Vogliamo vedere un segno! »
La parola in una parola, incapace di dire una parola,
Fasciata di tenebra. Nell’adolescenza dell’anno
Venne Cristo la tigre
Nel maggio depravato, corniolo e castagno, albero di Giuda
In fiore, per essere mangiato, per essere spartito, per essere bevuto
Fra i bisbigli; da Mr. Silvero
Con mani carezzevoli, che a Limoges
Camminò tutta la notte nella stanza accanto;

Da Hakagawa, che si inchinava fra i Tiziano;
Da Madame de Tornquist, che nella stanza buia
Spostava le candele, da Fräulein von Kulp
Che nel salone si volse, una mano alla porta. Spole vuote
Tessono il vento. Io non ho spettri,
Un vecchio in una casa con correnti d’aria
Sotto un gomitolo di vento.

Dopo una tale conoscenza, cos’è mai il perdono? Ora penso
Che la storia abbia molti passaggi nascosti, e corridoi tortuosi
E varchi, e che ci inganni con bisbiglianti ambizioni,
E che ci guidi con le vanità. Ora penso che dia
Quando la nostra attenzione è distratta,
E che quanto ci dà lo dia con turbamenti
Così lusinghieri che il dato affama ciò che si desidera. E ci dà
Troppo tardi ciò in cui più non si crede, o se ancora
Ci crediamo, soltanto nel ricordo, come passioni riconsiderate.
E troppo presto dà in deboli mani, ciò che è pensato può essere
Dispensato, finché il rifiuto propaga la paura. Penso
Che né paura né coraggio ci salvino. I vizi innaturali
Hanno per padre il nostro eroismo. Le virtù
Ci sono imposte dai nostri impudenti delitti.
Queste lacrime sono scosse dall’albero che arreca la collera.

La tigre balza nell’anno nuovo. Ci divora. Infine,
Penso che non giungemmo a conclusione, quando m’irrigidii
In una casa d’affitto. Infine,
Penso d’averlo detto per un preciso scopo, e non perché costretto

Dalle blandizie dei demoni che guardano al passato.
Su questo, onestamente ti vorrei rispondere.
Io che ero presso al tuo cuore ne fui scacciato
Perdendo la bellezza nel terrore, il terrore nella ricerca.
Ho perduto la mia passione: perché dovrei conservarla
Se ciò che si conserva si contamina?
Ho perduto la vista e l’odorato, l’udito, il gusto e il tatto:
Come li potrò usare per esserti più accanto?

Questi, con mille futili decisioni
Prolungano il profitto del loro gelido delirio,
Eccitano la membrana, quando il senso si è raffreddato,
Con salse pungenti, moltiplicano la varietà
In una desolazione di specchi. Cosa farà il ragno?
Sospenderà le sue mosse, o indugerà
Il tonchio? da Bailhache, Fresca, Mrs. Cammel, roteavano
Oltre l’orbita dell’Orsa tremolante
In atomi infranti. Gabbiano controvento, negli stretti ventosi
Di Belle Isle, o rapido sull’Horn,
Piume bianche nella neve, i richiami del Golfo,
E un vecchio sospinto dagli Alísei In un angolo di sonno.

Padroni della casa,
I pensieri di un arido cervello in un’arida stagione.

Sotto le ceneri? Berlusconi.

-  E’ più pericoloso un carbone ardente sotto le ceneri in piena notte che un fuoco che divampa -

Non è una novità, Berlusconi si è dimesso, ma c’è stata la vera novità? Cioè la fine dell’era Berlusconi e del Berlusconismo?  E’ vero, ogni epoca , ogni Partito, ogni politico ha la sua parabola ascendente e discendente,  ma è quest al’ora? E’ questo il momento? Il Fuoco che arde lo abbiamo visto più volte, era sotto gli occhi di tutti, ma se si ricorda bene nel 2008 abbiamo assistito ad una fase analoga, l’indebolimento, la scomparsa totale dagli schermi da parte di Berlusconi, nessuno sapeva che fine avesse fatto. Oggi lo stesso si grida “Vittoria”, ci sono festeggiamenti in atto, forse è giusto festeggiare la fine di un periodo stagnante rischioso per tutti gli onesti lavoratori, ma è un festeggiamento a metà. Ancora la strada è in salita, non solo per l’economia Italiana ma anche per la Politica Italiana, e senza quest’ultima l’economia non è che una materia astratta da studiare sui libri. La Politica di Partito ha perso molto, soprattutto dopo questo ventennio, dove la famosa II Repubblica non ha mai preso il volo, è diventata semplicemente una sottoevoluzione della Prima.  Intanto il primo responsabile di questo blocco, Berlusconi, è tornato a meditare, a riunire i suoi, a rimettere il vestito di responsabile e docile uomo cercando ammiccamenti tramite il suo fedele Alfano, con il centrosinistra. Sarebbe auspicabile il ritorno di una nuova politica, meno rissosa, ma temo che questo sia il classico inganno da parte del centro-destra per placare l’ira dei cittadini Italiani, stufi dei continui battibecchi e della scarsa concretezza e dello scarso riformismo. Cos’è che più teme una casa in legno in via di riparazione? I carboni ardenti di notte, in questa lunga notte i vari Berluscones hanno messo a repentaglio la stabilità del nostro Paese, ora c’è il rischio che riemergano dalle ceneri, per questo la risposta all’apparente vuoto va colmata al più presto! Evitare i famosi assist al centrodestra e riflettere su una possibile alternativa, qualcosa che possa dare il segno del cambiamento, anche attraverso strumenti inusitati , vecchi o nuovi che siano. Uno fra questi è il FlashMob, a volte usato per manie di protagonismo , a volte per lanciare un messaggio chiaro; non basta dire “Cambiamo l’Italia” diciamo piuttosto come la vogliamo cambiare e da dove vogliamo partire, non fermiamoci alle grandi tesi economiche, c’è bisogno di politica, portando avanti per esempio una strenua battaglia per una nuova e decente Legge Elettorale, per una politica libera da interessi economici, quindi per una bella legge anti-trust, partire dalle basi della politica democratica per poi effettuare quelle manovre economiche che servono al Paese e ai Cittadini, senza fondamenta non si può nulla; purtroppo sono passati 20 anni da quando i Partiti dovettero cambiare registro, modus operandi,idee e quant’altro, e in questi 20 anni ancora non siamo riusciti a costruire una solida classe dirigente in grado di cambiare lo stato attuale delle cose; la (anti)politica Berlusconiana ci ha accecati, ci ha tolto la capacità di riconoscere le priorità e ci ha aggiunto problemi che prima non esistevano.  Non sottovalutiamo  “il gioco delle ceneri” e “rimbocchiamoci le maniche”, i cittadini e la vera Politica ci aspettano.

L’Ostinato Cinalli

L’Ostinato sbarca sul Magazine Decoder!

Dopo un po’ di tempo che mi era stata proposta la cosa ho iniziato a scrivere qualche articolo per il Magazine “Decoder”; un Magazine del quale condivido parecchie cose, a partire dall’impostazione grafica del sito fino ad arrivare ai contenuti. Anche lì continuerò a parlare di politica,società, partiti e tutto quello che gira intorno a questi mondi; ovviamente per segnalazioni anche di temi che possono interessare, che siano di un certo appeal, o qualcosa di più anche sull’impostazione dei miei articoli bloggettari  Sarà una bella avventura e vi aspetto tutti!!!

Intanto collegatevi qui L’Ostinato sbarca su Decoder!

 

Emergenza Politica Oggi! pt.1 – Partiti & Paramilitarismo

Purtroppo la crisi Politica Italiana ha portato anche a questo, al rispolvero di vecchi arnesi o alla creazione di nuovi gruppi paramilitari voluti da alcuni Partiti. I Partiti che hanno dichiarato ufficialmente l’esistenza di un corpo armato sono Forza Nuova e Lega Nord. Non è una novità, non accade oggi, ma se n’è sempre parlato poco, i giornali principali hanno dedicato a questo grande problema si e no un trafiletto. E’ vero, ancora non hanno occupato municipi, luoghi pubblici, ma stanno presidiando le nostre strade e le nostre piazze legandosi a bar o nel caso della Lega a Federazioni di Partito. Mi piange il cuore sapere che la Storia si può ripetere con sfumature diverse, ma il problema è tutto politico, Noi possiamo arginarlo per mezzo dei nostri dirigenti politici; nel caso della Germania la Merkel ha lanciato questo Monito contro i fenomeni paramilitari neonazisti. Ma si tratta della bravura di una persona!? No, della sagacia di uno Stato, un vero Stato che c’è, tutela e chiede quando è il momento di chiedere, il nostro Stato dovrebbe imparare costituzionalmente qual è il vero nemico. E’ giunto il momento di arginare tutte le strutture paramilitari, facendo propaganda contro di esse, anche con le famose Pubblicità Progresso, dichiarando questi Fenomeni AntiStato, si stanno espandendoe intanto tutto tace…

Ma analizziamo le due organizzazioni:

La Lega Nord ci fa credere che queste associazioni siano costituite da volontari , finanziati dallo stesso partito, con autotassazioni, e fondi di cui non si sa più di tanto. Sul loro sito ci fanno credere che siano Boy Scout, quando invece sono militari a tutti gli effetti che non seguono le direttive dello Stato ma le direttive di un Partito. C’è qualcosa di più pericoloso? Probabilmente solo un Parlamento parallelo, ma in quel caso non avrei possibilità di scrivervi e comunicarvi questo mio pensiero. Tutto cominciò con le Camicie Verdi una O.N.G. con forti (dis)valori padani, razzisti e intolleranti, sedicenti cattolici spesso TeoCon, tutt’altro che avvezzi all’altruismo e alla Equa Solidarietà. Ma queste sono finezze dei vertici, qui stiamo parlando di milizie, di teste non pensanti manovrate da poteri forti (altro che Monti come vorrebbe farci credere Umberto). Purtroppo al Nord sta diventando la normalità, soprattutto per i ragazzi, nati in realtà come queste, anche ragazzi cresciuti in associazioni di volontariato apartitico (come scout cngei agesci,azione cattolica,focolarini etc…) reputano normale la presenza di queste persone e che tutto il potere politico sia in mano ad amministrazioni corrotte della Lega Nord. Altra normalità è la caccia al Forestiero…. ah, che brutta malattia è la normalità e ancor peggio sintomo è la normalizzazione. Oggi ci sono le Guardie Padane, dichiarate ONLUS; sempre intente a salvaguardare la sicurezza del cittadino o come dicono loro con un bel velo di ipocrisia: “E’ formata da volontari che, spinti dalla generosità verso chi ne ha necessità, si mettono a disposizione del prossimo in occasione di calamità e decidono di dedicare parte del loro tempo libero alle popolazioni in pericolo, indipendentemente da razza, religione o credo politico.”

Forza Nuova invece è figlia del MSI,(non mi stupirei se venissi a sapere che alcuni partiti di matrice missina simpatizzino per le para-milizie neo-fasciste) dagli anni ’70 ha sviluppato anch’essa reti di ragazzi, spesso provenienti da tifoserie da stadio le più violente, i figli del motto A.C.A.B. (“All Cops Are Bastards”). Questi celano molto di meno il loro lato violento rispetto alla Guardia Padana, nei loro siti e nei loro gadget vedi tutto l’odio raziale che hanno dentro palesato, di certo non sono ipocrita, ma sincero non è mai sinonimo di giusto. Spesso alcuni Dirigenti di Società (non per forza sportive ma anche, alimentari etc..) che simpatizzano per il movimento destrorso, decidono di finanziare queste reti, lo stesso leader forzanovista ottiene fondi legali. Con questi fondi producono kit per autentici neofascisti, a partire dai gadget, ai borsoni, alle magliette. Personalmente sono stato infastidito più volte nella mia città (Pesaro) all’età di 17 anni da queste persone, le quali mi presero di mira perchè ero con l’Uniforme Scout, o perchè quand’ero in borghese portavo una Kefiah al collo. Dopo anni di assenza dalla città di Pesaro, Forza Nuova è tornata insieme alle sue teste rasate. Sinceramente non so quale sia la forma peggiore, ma so per certo che queste due (Guardia Padana e Forza Nuova) si completano e non voglio che i nostri ragazzi vivano nel terrore o la paura di uscire di casa, lasciamo che la Nostra città rimanga sotto certi aspetti un’isola felice. Attenzione inoltre esistono gruppi dall’aspetto totalmente militare con al braccio una fascia con un sole esoterico. Altro problema che mi spaventa è la presenza di esoterismo e sfumature di satanismo, altro problema da arginare a tutti i costi. A queste forze violente e antistato non bisognerebbe nemmeno dar voce sui giornali online, è vero siamo in Democrazia, ma la Democrazia è un Regime anch’essa e non tollera la presenza di qualcosa che vada contro la sua libertà.

Cari lettori concludendo penso che sia facile ammaliare qualcuno quando non sa più dove sbattere la testa, quando non sa se arriverà con lo stipendio a fine mese, se riuscirà a istruire o a costruire un futuro per la propria Prole. Se viene offerto un servizio gratis, lo si accetta con estrema facilità, in questo mondo schiavo del Capitalismo più becero. Penso che gli elettori non abbiano colpa, gli elettori in certe zone non hanno semplicemente possibilità di scelta, per questo reputo necessario il ritorno dell’azione anche di Mutuo Soccorso da parte dei Partiti Democratici Italiani, si ricordi l’esempio della prima DC, del PCI o del PSI. Non erano elité,al massimo saranno stati modelli di partiti verticistici, ma pronti a svolegere un ruolo sociale. Oggi i Partiti Democratici lo fanno? Torneranno a farlo? Questa deve essere la nostra sfida, essere il lato buono, come lo Scoutismo nato durante la Guerra per essere parallela ad essa e offrire un servizio a quei feriti abbandonati e non tutelati indipendentemente dal colore della pelle o della divisa. Aiutiamo il nostro vicino, il nostro prossimo a sensibilizzarsi, a uscire dalla propria casa, a iscriversi a un partito (qualsiasi purche sia di matrice libera e democratica), a lottare per una causa, a cambiarlo dall’interno attraverso lo strumento più bello: quello del dialogo, della discussione. Torniamo a democratizzare le nostre realtà associative e partitiche e soprattutto rendiamole luogo aperto di aiuto quotidiano, serviranno dei soldi per tutto ciò, ma faremo meno cene e aiuteremo il prossimo, lo stomaco sarà meno pieno ma la Democrazia e i nostri Cuori si.

L’Ostinato Cinalli

Si riparte…dai 5 COMANDAMENTI di Nanni Moretti!

Consigliato vivamente da:

L’Ostinato Cinalli

Siete il Cancro

Ero bambino,  era il 12 Settembre del 1994, grembiule blu, primo giorno di scuola con cartellina alla mano…Le Suore mi insegnavano il rispetto per il prossimo, all’amore per ciò che è diverso, nel frattempo saliva al Governo e entrava nella cultura e nelle teste degli Italiani un modello individualista, dove la comunità è male, l’individuo che si realizza per mezzo del motto latino “Vita Mea, Mors Tua” è il bene, e questo motto che non si è fermato alla politica, si è insinuato negl’ambienti lavorativi e nelle scuole….il PROFITTO, IL DEBITO….liberati i carnefici, conti alla rovescia per le vittime…Ma ora Noi che amiamo il Bene Comune, che lo abbiamo nel cuore, noi Laici e Noi Cristiani, Noi Cristiani che viviamo e crediamo nel primo principio del Cristianesimo, quello della Condivisione, dello stare vicino al Prossimo, dove chi soffre non deve essere soppresso ma aiutato.Per Noi Cristiani il prossimo non ha religione nè bandiera e va aiutato indipendentemente da queste, e dalle scelte di Vita. Molti clericali e laici cristiani hanno fatto scelte sbagliate, hanno avvallato quel modello…e perciò dico a  tutti coloro che hanno fatto dell’attivismo politico per Silvio, regalando all’Estero una figura inetta dell’Italia che non si vedeva dai tempi di Mussolini…. Democristiani ATTIVISTI (non parlo dei votanti, che magari hanno sperato davvero nel centrodestra, col cuore, senza interessi) che hanno sostenuto Berlusconi nel ’94, a tutti i Comunisti che hanno vanificato la loro storia passando con il centro-destra per 30 denari, a tutti i Socialisti che hanno creduto che il futuro del riformismo Turatiano e Trevesiano fosse in mano a Forza Italia e a nuovi psi nel centrodestra, a tutti i missini-postfascisti che hanno combattutto i socialisti per un secolo e poi gli hanno stretto la mano…AVETE DISTRUTTO L’ITALIA!!! AVETE ROVINATO LA POLITICA!!! L’AVETE RESA POCO CREDIBILE!!! AVETE FATTO LA VERA RIVOLUZIONE, LA PRIMA RIVOLUZIONE DOVE L’INDIVIDUO REGNA SU TUTTO, SULL’AMBIENTE,SUL PROSSIMO e LA SUA DIGNITA’….NEGL’ANNI ’80 SOGNAVANO IL FUTURO, NAVICELLE SPAZIALI, BENESSERE, NUOVE CONQUISTE, NEGL’ANNI ’10 SI SOGNA IL PASSATO…CI AVETE REGALATO DECENNI SENZ’ANIMA E SENZA PASSIONE….FUORI!!!!!

L’Ostinato Cinalli.

Il Governo Monti: CI SIAMO!

Ecco la Rosa: Giuliano Amato (ora presidente della Treccani) agli Interni, Franco Frattini agli Esteri, Paolo Baratta (presidente della Biennale di Venezia) ai beni culturali (ma è un’ipotesi pare fragile), Rocco Buttiglione all’Istruzione, Cesa all’Agricoltura, interim all’Economia per Mario Monti, di Bini Smaghi allo Sviluppo economico, dicastero che sarebbe ‘graditò anche a Berlusconi), di uno o due vicepremier o con sottosegretario unico Gianni Letta, Enrico Letta (Pd) sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

Un Governo fortunatamente non solo tecnico ma anche politico, Di Pietro continua con il suo Populismo ad oltranza al fianco della Lega Nord. Intanto il resto del Parlamento (solo metà pdl) tenta di salvare questo Paese, costruendo un Governo temporaneo. Qualcosa cambierà e l’Italia si ricorderà chi ha tentato di ucciderla all’ultimo e chi ha tentato di ucciderla con manovre inefficienti, inesistenti e ad personam. I Programmi di oggi hanno mostrato la faccia peggiore della politica Italiana, o per lo meno vecchi arnesi già troppo usati fra gli anni 90/’00. A Piazza Pulita  su la7 Di Pietro ed Emilio Fede, ad Agorà su rai 3 Rizzo,Turco,Rutelli. Quest’ultimi non si capisce perchè riappaiono proprio adesso.Un punto a favore va a  Bersani ha saputo far valere la sua figura in questi giorni e quella del Partito e del progetto Democratico, questo Partito verrà sicuramente premiato, per la lotta ma soprattutto per la voglia di cambiare e guidare il cambiamento, senza lasciarlo al fumoso populismo. Quel famoso ponte fra ’80 e ’10 sarà Realtà? Se ci sarà sarà salvezza e Risorgimento.

L’Ostinato Cinalli

Ma dove vai se la Legge non ce l’hai?!

Apprendo dal sito del Quirinale.it che il Presidente Berlusconi rimetterà il suo mandato nelle mani di Napolitano appena sarà votata la Legge di Stabilità. Molti ora gridano “alle Urne!alle Urne!”, ma chi sono questi? Lega Nord e IDV in testa. L’Idv si sa, segue molto il sentimento popolare forse anche troppo, così la Lega Nord, rinomata conoscitrice delle pance degli Italiani, vuole a tutti i costi il voto. Ovviamente il perchè di questa fretta ha una risposta che non è poi così difficile da individuare; innanzitutto la Lega Nord ha sempre avuto questa ambivalenza di partito di lotta e di Governo, ma un indizio ancor più importante è il fatto che la Legge Elettorale vigente è stata formulata da uno dei loro leader. La Lega Nord assume spesso posizioni che la fanno sembrare vicina al popolo, cercando di rompere gli schemi, distruggere quello che c’è. Perchè è l’Italia che vogliono vedere sul patibolo, tant’è che non hanno problemi nel togliere o ridare fiducia ad una forza politica alleata. E’ vero, al suo interno ci sono anche forze più moderate, che ormai hanno abbandonato il così detto “sogno” Padano, ma mi chiedo allora perchè alcuni di loro non hanno ancora abbandonato la nave? La Legge Porcellum ha portato soltanto instabilità, è stata la legge che ha fatto traboccare un vaso troppo pieno di melma da 16 anni. Perchè nessuno ai TG, come tempo fa, non si sofferma a parlare di legge elettorale!? E’ vero i mercati vanno male, bisogna stare attenti a Piazza Affari e quant’altro, ma dove va l’economia senza una Buona e stabile Politica? io son dell’idea che affidare un Governo ai tecnocrati ora sia deleterio, a cosa servirebbe?! Certo, si riuscirebbe a trovare la via per risanare i conti pubblici, ma al sottosalariato chi pensa? Al Piccolo Imprenditore?All’impiegato pubblico? E’ ovvio che i grandi economisti non penseranno a queste micro-realtà, ma ad una temporanea stabilità. Perchè parlo di temporaneità? Perchè è chiaro, tutta l’Europa ci dice “solo investendo sul Micro, sulle piccole e medie imprese, sulle piccole realtà, l’Italia potrà rinascere”. La Soluzione della Crisi è affidare il potere a persone che non hanno nulla a che fare con la Politica? No, bisogna rafforzare la politica democratica e far si che questa prenda le redini della situazione e compia un’importante sterzata. Certamente non può essere affidata a chi ha guai giudiziari, perchè è ben noto (la Storia insegna) che si finirebbe col tutelare alcune “Madonne” sacrificando lo Stato. La Normalità è l’esatto opposto invece! Italiani, svegliamoci! Non facciamoci prendere dai mal di pancia e incominciamo a remare, entriamo nei Partiti e tiriamo fuori il meglio che c’è da questi, la grande macchina non la si può cambiare dall’esterno. Ora più che mai è di fondamentale importanza disinstallare tutto, formattare il Sistema Operativo, perchè la CPU (l’Italia) è ancora buona con grandi potenzialità, ma per evitare un eventuale tilt va ricostruito tutto da dove l’avevamo lasciato, dalla fine della I Repubblica, che in realtà non è MAI finita, abbiamo solo avuto un periodo lungo di instabilità, per trovare la nuova Politica. Costruiamolo questo ponte e Mamma Europa, gli Italiani saranno tutti orgogliosi di questa bella donna in carriera chiamata Italia.

L’Ostinato Cinalli

Il personalismo anni ’90 colpisce ancora e si impossessa di Renzi

Cari lettori, in questi giorni non ho scritto nulla, ero in osservazione e contemplazione della politica del centrosinistra, delle varie evoluzioni interne al Pd. Inoltre dovete sapere che non scrivo a comando, ma a ispirazione, quando ho qualcosa di interessante da divulgare, una tesi la giro, se devo ripetere quel che tutti e troppi dicono facevo prima a rimanere su FaceBook ed essere una delle tante voci. Stavo osservando ciò che avveniva intorno a Renzi, sindaco di Firenze, e intorno alla segreteria PD, iniziative, reazioni etc(…). Di certo il PD non ha preso bene questo fenomeno innescato dal sindaco di Firenze, sbagliano? No, a mio parere questo è un momento particolare, più difficile di altri, dove è fondamentale serrare i ranghi per concedere un futuro al nostro Paese, o per lo meno un’alternativa di Governo e di proposta (soprattutto!!!). Matteo Renzi, me lo ricordo, è stato acclamato in molti luoghi della politica, soprattutto nell’API di Rutelli (non per nulla è un Rutelliano, non ha mai rinnegato la sua radice), addirittura inoltre dal centrodestra: per le sue idee (vetero-liberali),per la sua simpatia nei confronti di un Imprenditore antiItaliano , Marchionne, per il suo essere a volte anche benevolo nei confronti del Pres. del Consiglio. Ho seguito interamente per la prima volta la trasmissione di Giuliano Ferrara “Radio Londra” e ho notato che al centro dei discorsi c’era Renzi, esaltato ed osannato quasi come un re. Io nella mia breve storia politica di 7 anni non ho mai sostenuto Renzi, forse vedevo con simpatia i primi atti quasi ribelli. Molti che hanno fatto battaglie al mio fianco anche dentro al PD ora si trovano con Renzi e a loro chiedo,è forse questa la svolta!? Per lo meno è una svolta per il centrosinistra o per altro? Fino a prova contraria lui si trova in un contesto che condanna il neoliberismo, le vecchie e inusitate forme di liberalismo. Io sono dell’idea che si debba stare in un “luogo politico” solo se ci si sente a proprio agio, se le idee e gli ideali corrispondono, invece di andare a rompere gli schemi dentro a un partito dove le idee  sono opposte alla tua cultura. Io per esempio ho scoperto che le mie radici, la mia cultura sono del centrosinistra moderato e moderno, per niente confondibili con quelle di Casini, men che meno di Fini (mai avuto un buon rapporto con il mondo di quest’ultimo, soprattutto durante il mio breve periodo nell’api); vi spiego bene il perchè: per esempio io credo che le grandi e continue privatizzazioni siano state il MALE dell’Italia e non la soluzione, vedi Trenitalia e tanto altro. Cosa rimane del pubblico?! Cosa rimane del così detto BENE COMUNE? Diventa tutto bene privato più che altro, e un privato quel bene te lo può concedere qualche volta, quando gli conviene insomma. Ecco perchè ho anche votato convintamente i 2 SI a sostegno dei liberi servizi idrici. Il mio essere di centrosinistra, caro Renzi, consiste in questo, nel far si che tutti i servizi siano veramente a servizio del popolo e non un privilegio per parte di esso, che anche la politica sia parte di quel servizio. Tanti uomini che si dicono di centrosinistra (nemmeno Aldo Moro avrebbe accettato una simile politica) si schierano a favore delle grandi (e distruttive) privatizzazioni. Tra questi c’è il “rivoluzionario” Renzi. Inoltre lui stesso fu contrario al SI contro il nucleare, spero che almeno l’ultimo SI lo abbia votato nelle 4 proposte referendarie. Cari lettori, quale alternativa futura si può prospettare per Noi se si appiattisce su una già esistente nel centrodestra? Certe ricette hanno fallito già negli anni ’90, perchè portare avanti questo accanimento terapeutico?
Il sindaco di Firenze sbaglia nel mettere al centro la sua persona, una politica scadente che ha venduto agli Italiani cumuli di immondizia passandola per oro per quasi 20 anni. Perchè non si costruisce una Rete dove vengono citati tanti nomi? io ne sento solo uno, il suo. Ha ragione il nostro Presidente della Provincia, Matteo Ricci, quando dice che per emergere un buon e giovane politico deve spingere, farsi vedere, smarcarsi per farsi dare la palla, non insultare il capitano e dirgli di andare in panchina perchè non passa il pallone. Un metafora rugbystica, calcistica,pallanuotistica come volete, ma il succo rimane quello, dove va una squadra che vuole autodistruggersi? Una squadra piena di invidie e fratelli coltelli? Ci vuole la vera Rivoluzione, tutti SPINGONO per prendere la palla all’avversario, non entrano in tackle sui propri compagni, non serve, a meno che non si decida di uscire dalla squadra e fondare una nuova società, (perdonatemi le metafore sportive, ma ho ripreso da circa un mese pallanuoto,avevo smesso circa 3 anni fa)e sono in piena trans agonistica). Quindi cari lettori, chiediamo alla dirigenza del PD di farsi promotrice della Vera Rivoluzione culturale e politica, (o ad altre dirigenze se ci si sente appartenenti ad altri luoghi politici) di dare dieci giri a Renzi, perchè le potenzialità ci sono, si può tornare ad essere operativi ed efficienti. Ma non sono di certo gli individui, con il loro individualismo, i loro movimenti che cambieranno le cose, perchè dietro a questi movimenti ci saranno alcune persone, ma vivono all’ombra di un’altra, come l’api di Rutelli, dietro ha Boselli, Tabacci (spero ancora per poco), ma questi vengono adombrati dalla figura del leader. Ascoltatevi la canzone “Leader” di Enrico Ruggeri con i Decibel, ce l’ha in particolare con un fenomeno di leaderismo gruppettaro della sinistra dell’epoca, quella dei collettivi, ma penso che quel Ruggeri dell’epoca, se fosse stato giovane oggi, avrebbe scritto le stesse parole per i vari Renzi, e per tutte le derive Berlusconiane infiltrate a sinistra, a destra e al centro.
Nella II Repubblica che verrà (sì, avete letto bene, II Repubblica, quella che stiamo vivendo è l’agonizzante fine della prima), non ci sarà posto per i personalismi insani, cioè non ci sarà spazio per coloro che proporranno il proprio bel sorriso al posto delle idee. Se non si mettono in circolo le idee, si verrà sconfitti e la storia punirà il vuoto, cancellandolo, dimenticandolo. Riproporre metodi,politiche già esistenti non serve a nulla. Guardate Sinistra Ecologia e Libertà, un partito che all’inizio criticavo parecchio per la centralità del suo leader, ma dopo le elezioni di Pisapia, di Zedda, hanno cambiato stile, hanno capito che quando si sta con il popolo, quando le teste sono diverse e tante si vince, non con il Superman della situazione. Caro Renzi, l’avversario non è Berlusconi, è il Berlusconismo, è vero che senza il re i sudditi vanno allo sbando, ma il virus rimane, quel virus va distrutto. Ma come pensi di distruggerlo? Accarezzandolo? Oppure come pensa qualcuno attaccandolo frontalmente? No, bisogna elaborare la proposta alternativa, o tutto rimarrà come prima, nuove idee, i blog servono anche a questo. Ma te dai contro ai tuoi compagni di squadra, vuoi che tanti giovani diventino leaders per mezzo delle cooptazioni, quindi annientando il merito, mettendo a capo di una squadra qualcuno che non è mai stato testato? Te dici “se sei giovane vieni avanti”, io dico “se sei giovane e vali spingi e vieni avanti”, per questo preferisco la visione del nostro Presidente della Provincia alla tua, e vedrai che sarà in futuro una grande e ottima risposta.
Ora mi rivolgo a te caro Bersani, oggi gli strumenti come sai sono diversi, c’è la piazza, c’è facebook, ci sono i blog e i socialnetwork. Con quest’ultimi bisogna rapportarsi non solo inviando messaggi, non solo creando un profilo. La soluzione vincente la troverai fra la gente, la ricetta per cambiare la troverai costruendo un setaccio virtuale, dovrai fare come un cercatore d’oro nel Klondike (Yucon) e distinguere le varie pepite, non bastano più le pepite che abbiamo a casa, c’è un partito dell’astensionismo da abbattere, e lo faremo ascoltando le ragioni, capendole e trovando insieme la soluzione. Siamo stufi dei One Man Show, hanno logorato la nostra società. Buona ricerca a tutti.

L’Ostinato Cinalli

“La Verità è che l’Italia è un Paese in guerra da oltre 15 anni”

Cari lettori vi consiglio fortemente questo film che uscirà domani…ovviamente non l’ho visto ma mi ispira parecchio, fatemi sapere poi che ne pensate!

Le Comunità del Futuro, le Comunità delle Idee

Cari lettori, proprio dopo la morte di Don Enzo Mazzi parroco dell’Isolotto (Firenze), ho avviato una bella riflessione dentro me. Viene meno un’importante figura della fine degl’anni ’60. Importante non solo per il mondo Cattolico, ma anche per tutti i cittadini Italiani. Ma quale messaggio ci lascia? Io penso che sia importante ragionarci su e riflettere se ci sono i presupposti per un cambiamento effettivo, se c’è lo spirito non uguale ma simile a quegl’anni. Forse c’è; non si ricreerà quell’atmosfera, forse non ci sono nemmeno le persone carismatiche, i così detti capi popolo, o forse si. Beh, penso che di indugi dagli inizi degli anni ’90 ce ne siano stati fin troppi, è giunto il momento di prendere in mano la situazione, di “ricollettivizzare” la cittadinanza, creare posti e luoghi fisici di dibattito politico, culturale, che non vuol dire lezioni di un professore che ne sa tanto di un certo settore, ma condivisione fra cittadini di dubbi,idee e pensieri. Facciamole girare queste idee, ma che non siano ferree tesi, bensì duttili, modificabili, che possano essere messe in rete. La soluzione a molti problemi può essere quella che io chiamo la “Comunità dei Cittadini”. Se rinasciamo dalla Polis, con attività pubbliche, possibilmente (non solo) di nicchia, ma di ampio respiro che arrivino a tutti. Oggi assistiamo a un proliferare di liste civiche,gruppi che a volte non hanno una proposta seria, forse voglia di cambiare, ma senza sapere cosa e come. L’emblema di questa voglia di cambiare senza sapere “Cosa,Come e Perché” è l’imitazione fatta da Crozza di Luca Cordero di Montezemolo, “L’Italia dei Carini”. Infatti tutte queste iniziative sono interessanti da studiare, ma non vanno nel profondo delle questioni. Non si chiede di creare gruppi per soli esperti di economia, no, ma di dar vita a gruppi di persone che riflettono, si scambiano idee, creano e modellano nuove culture, nuovi linguaggi, oltre i socialnetwork virtuali. Così nacque tutto nel ’66. E’ vero il ’68 era imminente, i risultati non sempre furono del tutto positivi, il rischio era passare da un’estremizzazione all’altra opposta. Tutto ciò è verissimo e reale. Ma perchè non ripensare a certe forme organizzative? Attualizzandole, capendo quali sono stati gli errori e quali le cause delle sconfitte di questi gruppi nei primi anni ’90. Di certo ciò che ha disgregato è stata la mancanza di “sostanza” in quello che si faceva e diceva, tutto iniziava ad essere vissuto come una banale Routine, si andava a organizzare una comunità, un collettivo, non più con spirito rivoluzionario, con la voglia di “Change&Challenge”, poichè era stato già fatto tutto, le idee stavano per essere soppiantate dall’immagine, dal “bello&futile”. Negli anni della CEI di Ruini non ho sentito forti voci dissensuali, nonostante a mio parere l’ex presidente Cei commise gravi errori, che minavano a quel poco di aggregativo che era rimasto. Ma lo spirito di Don MAzzi?di Don Milani? Dei vari gruppi soprattutto laici di fine anni ’60? Dove sono finiti quegl’insegnamenti?
Candido Cannavò prima di lasciarci ha scritto un libro molto interessante, inaspettato da me sinceramente, visto che la sua passione è sempre stata lo sport, si intitola “Pretacci”, qui si parla di realtà nuove della Chiesa, che in sordina cercano di affermarsi, è importante ora che queste voci escano fuori, irrompano alle nostre feste cittadine e vengano accolte con giubilo. Qualcosa c’è, non è una quercia ma una pianticella ancora poco robusta; per questo motivo dobbiamo rivalutare due cose: idee e ideologie; per quanto riguarda le ideologie qualcuno potrebbe pensare ai pilastri ferrei del marxismo, ma non è solo quello, o per lo meno sono ideologie del passato dalle quali si può trarre ciò che c’era di buono. Unire il buono delle varie dottrine, non chiedo di creare in labortorio l’esperanto della politica, ma di costruire dal basso qualcosa di nuovo con idee e stralci provenienti dal passato. PEr costruire il futuro non si deve rompere col passato, ed è stato questo l’errore degl’anni ’90, ci vuole un ponte, che non significa continuità, ma ripresa da lì dove avevamo lasciato tutto, e abbandonato le nostre idee. Ripartire dalla Comunità, dove si condivide ogni cosa! Questa è la parola d’ordine, la stessa di un pensatore che costruì la base del socialismo, un semplice frate cattolico che analizzava la realtà che aveva intorno, Padre Morelly.
PErchè oggi questo fermento non si incanala nelle vie giuste, o per lo meno c’è ma ancora debole? PErchè forse i nostri anni si chiamano ’10 e non ’60? Nella storia ci sono state parabole discendenti, ma anche ascendenti. La nostra parabola discendente è durata anche troppo, ripartendo dalle comunità, dalle idee qualcosa rinascerà, quando punteremo in alto e smetteremo di avvilirci e pensare che siamo nati nell’epoca sbagliata. Il problema è che molti hanno smesso di crederci, ma l’autocommiserazione non ha mai portato nulla di buono, ma repressione, atti violenti, vittimismi e spazio ai potenti che agiscono nell’ombra di queste sofferenze dell’anima e della mente. Torniamo ad odiare l’indifferenza, a spiegare nelle piazze e sui socialnetwork che il contrario dell’amore è proprio l’indifferenza, che il menefreghismo ha portato il male e l’ “I Care!” solo bene, che far circolare le idee e le tesi (non come dogmi) è fondamentale per rinascere. Quando si parla di istruzione, cultura, quando ci dicono “Istruitevi”, vuol dire forse ottenere un pezzo di carta con su scritto “laureato in…”? NO! l’istruzione è il desiderio giornaliero del singolo cittadino di scoprire, tramite l’incontro,la lettura, vedendo,toccando, pensando, isolandosi e mettendosi in atteggiamento di condivisione del frutto di quell’isolamento personale con il prossimo.  Se qualcuno che ha vissuto gli anni del fermento comunitario vi dirà che non torneranno più certe occasioni di confronto, ditegli che non sta facendo il bene per Noi, ma il male per lui e chi gli sta accanto, che sta facendo abortire il cambiamento.

L’Ostinato Cinalli

Ricordando 3 grandi uomini che ieri ci hanno lasciato.

Cari lettori non dirò nulla questa volta, e lascerò parlare nuovamente tre grandi del nostro Paese. Tre persone diverse accomunate dalla voglia di osare. Come ha detto un ragazzo su FB Alex Parella :  ” Era una sprizzata di ottimismo che faceva bene, soprattutto a tanti adolescenti un po’ disorientati.”. Un ottimismo che faceva bene anche a me…

Un saluto ai 3 grandi.

Chi ama di più la vita: la suorina che vorrebbe continuare ad alimentare forzatamente una donna in coma o il padre che ha scelto di generare di nuovo la figlia liberando la sua forza vitale da un corpo che la imprigiona da 17 anni? C’è una critica che bisogna fare alle gerarchie cattoliche: l’incapacità a liberarsi dal dominio del sacro, cioè la tendenza a separare le sfere della nostra vita, ciò che è sacro da ciò che non lo è. Eluana e suo padre stanno seminando senso positivo della vita con sofferenza ma anche con forza. A loro sento di dover essere profondamente grato.

Don Enzo Mazzi (conosciuto come il Prete dell’Isolotto) [+ 22 ottobre 2011]

Un giorno cupo e piovoso un cavaliere scorse un piccolo passero che stava in mezzo alla strada, sdraiato sul dorso. “Che fai, con i piedini in aria?” – chiese il cavaliere. “Ho sentito dire che oggi crollerà la volta del cielo” – rispose l’uccellino. Il cavaliere rise: “Suppongo che pensi di reggere la volta del cielo con le tue gambette”. “Ognuno fa quel che può” – rispose il piccolo passero”.

Antonio Cassese [+ 22 ottobre 2011]

Primo o ultimo non conta…l’importante è aver dato il meglio di se in ogni singolo giro

Marco Simoncelli [+ 23 ottobre 2011]

La fine di un dittatore secondo Sandro Pertini

In questi giorni stiamo assistendo al solito BrutalShow Italiano dove vengono messe in esposizione foto macabre, del cadavere di Gheddafi. Questa, cari lettori, è l’Italia dei guardoni,quella parte dell’Italia che ama sbirciare dal buco della serratura, timorosa di diventare vittima di quello che succede nella “stanza”; questa parte dell’Italia sfrega le mani quando vede sangue, sorride se uno piange, si eccita se vede un volgare nudo di donna o di uomo praticamente plastificati (tanto vale comprarsi Barbie e Ken). Qui riporto le parole di Pertini, che quando vide lo scempio dei corpi di Mussolini si indignò, anche se Mussolini fu la rovina di molti Italiani, Pertini ebbe un forte senso di Humanitas deprecò l’atto poco civile. Penso che sia molto attuale questo brano, e lo propongo a tutti voi.

L’Ostinato Cinalli

“…I corpi non erano appesi. Stavano per terra e la folla ci sputava sopra, urlando. Mi feci riconoscere e mi arrabbiai: «Tenete indietro la folla!». Poi andai al CLN e dissi che era una cosa indegna: giustizia era stata fatta, dunque non si doveva fare scempio dei cadaveri. Mi dettero tutti ragione: Salvadori, Marazza, Arpesani, Sereni, Longo, Valiani, tutti. E si precipitarono a piazzale Loreto, con me, per porre fine allo scempio. Ma i corpi, nel frattempo, erano già stati appesi al distributore della benzina. Così ordinai che fossero rimossi e portati alla morgue. Io, il nemico, lo combatto quando è vivo e non quando è morto. Lo combatto quando è in piedi e non quando giace per terra“.

Sandro Pertini

 

Libia,Gheddafi,Colonialismo e….l’Europa?

E’ morto Gheddafi. C’è di che gioirne forse, cari lettori!? Direi proprio di no. Intanto era una morte, quella di Gheddafi, assolutamente evitabile. Si poteva organizzare un semplice processo, ancor più pesante della facile morte, invece di fare rastrellamenti e bombardamenti causando migliaia di feriti innocenti. Ciò che non mi è piaciuto di queste operazioni è stato l’inizio (quando il buongiorno si vede dal mattino…). In quel caso purtroppo si è vista l’inadeguatezza politica dell’Unione Europea, alcuni suoi Member States hanno agito da veri colonialisti. In primis la Gran Bretagna con il conservatore Cameron e la Francia con il neo-padre Sarkozy; non penso che siano stati animati da sentimenti di pace, di humanitas, di liberazione, anzi, le mete fondamentali per loro erano tre: 1)spartirsi una ricca preda; 2)spartirsi il petrolio; 3) mettere a tacere un tiranno che ne sapeva troppe sui leader occidentali. Il mio giudizio sarà pur severo, ma dagl’anni ’40 non siamo assolutamente cambiati, vogliamo una vittima ogni 3 anni da giustiziare, solo che oggi ci si nasconde dietro una parola oramai troppo mercificata, la “PACE”. Hanno stuprato questa preziosa parola.
Le cose che mi preoccupano di questa vicenda sono tre anche questa volta: 1)Quale sarà il ruolo dell’Europa verso la transizione democratica 2)Quale peso politico per l’Europa? 3)Come vivranno il processo democratico i Libici?; una serie di domande che non devono essere prese sotto gamba, ma spunto di riflessione soprattutto per l’esultante Barroso (che sbaglia a mio parere). Infatti Barroso parla di fine dell’era del dispotismo…Ma è finito sul serio? Ecco, penso che non siano le bombe a cambiare una civiltà, anzi è come mettere un cane in cattività e torturarlo (perdonate il paragone ma vi pare umano tutto ciò?), non ne esce migliorato ma più aggressivo, con rabbie che magari oggi ardono sotto la cenere, e se quella cenere un giorno se ne andrà? Famiglie innocenti di occidentali dovranno pagare quelle repressioni come avvenne con l’Afghanistan? Mi spiego meglio, non vorrei rivedere ciò che successe con i talebani, sembravano i grandi alleati dell’occidente (anni ’80), mentre invece erano solo cani tenuti al guinzaglio, ma con la caduta dell’Urss il guinzaglio scomparve e con esso la famosa cenere di cui parlavo. Per questo ci vuole uno sviluppo culturale, o per lo meno di confronto culturale.
A proposito di questo vorrei raccontarvi un aneddoto: l’altr’anno ebbi l’occasione di scambiare due chiacchiere con il Capo di Stato Maggiore Israeliano Dan Halutz (Israele Air Force 2005-2007) e rimasi sconcertato (non sorpreso) sentendo la sua risposta alla domanda “non c’è un’alternativa di confronto culturale alle bombe e ai fucili?” – “No, capiscono solo il linguaggio delle bombe e così si continuerà”. Io capisco il fatto che tanti palestinesi lanciano bombe e molotov sin da piccoli ma non ci si è mai chiesti il motivo!? E’ abbastanza semplice, come a un figlio al quale si dice sempre no, lo si rinchiude in casa il sabato sera, cosa succede? O scappa o ti risponde male. I Palestinesi hanno deciso di rispondere male, e sarà così anche per i nord-africani dopo i bombardamenti? Io spero di no, ed è per questo che i Libici hanno bisogno dell’incontro pacifico con Noi Europei e non con le bombe di alcuni member states dell’UE. Ovviamente l’Italia potrà affrontare questo discorso appena avrà archiviato il periodo berlusconiano e avviato un processo di democratizzazione interna.

L’Ostinato Cinalli